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	<title>Energuia.com &#187; Eólica</title>
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		<title>Il 60% dei senegalesi non ha accesso all&#8217;energia: l&#8217;alternativa è soprattutto &#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 21 May 2012 13:45:04 +0000</pubDate>
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<p class="categorie">Acqua | Economia ecologica | Energia | Rifiuti e bonifiche</p>
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    [ 21 maggio 2012 ]
</p>
<p>	<a href="http://www.greenreport.it/_new/immagini/big/2012_05_21_13_23_42.jpg"><br />
	</a></p>
<p>&lt;!&#8211;  &#8211;&gt;</p>
<p class="dati">
<p>Secondo il giornale senegalese  Sud Quoitidien, «L&#8217;accesso all&#8217;energia resta ancora un lusso  nel nostro Paese. Il 60% dei senegalesi non  ha accesso all&#8217;energia, mentre le fonti di energie  sono a buon mercato».  Per questo la cooperazione francese, insieme al ministero dell&#8217;educazione del Senegal,  grazie al progetto Africa express per le energie , beneficerà di quattro progetti da realizzare a Dakar, Saint Louis, Ziguinchor e Tambacounda. </p>
<p>Secondo Maman Woré Faye, segretario generale  del club scientifico del liceo di Thiaroye, che nei giorni scorso ha presentato una ricerca sulle  in Senegal e il progetto di Africa express, «In Senegal si trova il 95% dei materiali utilizzati per la filiera dell&#8217;energia eolica. Però  non sono sfruttati perché la gente non è sensibilizzata. Spetta alla nostra giovane generazione formata nella materia di operare per cambiare la situazione portando l&#8217;informazione al grande pubblico, per diminuire la dipendenza dal petrolio».</p>
<p>Jeremy Debreu, un consulente esperto di sviluppo sostenibile, ha spiegato che «Il Senegal beneficerà, con il sostegno di Électricité de France (Edf), della tedesca Schneider Electric e del Programma della Nazioni Unite per l&#8217;ambiente (Unep) di quattro progetti di energie . Nel quadro di Africa express, ci sono 4 progetti che si è ritenuto di studiare in Senegal. Diversi si situano a Dakar con un progetto della filiera eolica che si situa nell&#8217;università di Dakar, che è molto interessante perché si tratta di una filiera locale di produzione e gestione eolica». Questo progetto sarà esteso a Saint-Louis con l&#8217;energia solare per fornire energia ai pastori di Ndioum che producono latte. «Ci sono anche dei progetti in regioni come Namarèle nella zona di  Saint-Louis verso Ndioum, che è  un villaggio pastorale dove sono stati installati dei serbatoi ad energia solare per stoccare la production del latte del bestiame &#8211; sottolinea  Debreu &#8211; Questo progetto, che costa 16 milioni di franchi  Cfa,  genererà un&#8217;attività creatrice di entrate molto importanti perché permetterà di valorizzare il latte prodotto dalle mucche e di poter rendere finalmente redditizio questo finanziamento. C&#8217;è bisogno sia di una volontà politica forte per permettere l&#8217;accesso all&#8217;energia ai più sfavoriti, degli sforzi per strutture come dighe, centrali solari, ecc, così come degli sforzi per il rafforzamento della rete e la creazione di reti decentralizzate». Ma Debreu crede soprattutto che «Le energie , soprattutto l&#8217;energia eolica, siano un mezzo per sviluppare l&#8217;Africa, visto il potenziale energetico straripante. L&#8217;idea è quella di promuovere dei progetti africani e di cambiare lo sguardo che abbiamo in Africa perché spesso la visione dell&#8217;Africa è quella di un continente in cattiva salute mentre sul piano energetico c&#8217;è un potenziale che è gigantesco».</p>
<p>Gli esperti di Africa express  nell&#8217;ultimo week-end  sono stati in Casamance, la regione meridionale senegalese scossa dalla ribellione indipendentista, per studiare degli eco-villaggi  e questa settimana saranno a Tambacounda dove visiteranno gli eco-villaggi già realizzati dalla multinazionale francese Schneider Electic.</p>
<p>Debreu, riferendosi  a questo diffuse dinamismo locale, evidenzia: «Sentiamo che ci sono persone già formate, una presa di  coscienza che è generale e dei progetti che si sviluppano sempre di più. Rimangono certi limiti, soprattutto nella gestione dei rifiuti. Lo abbiamo visto in Mauritania ed anche in Senegal è più o meno così. Sul ritrattamento dell&#8217;acqua, penso che in Africa  sia un impegno colossale per  i prossimi decenni». </p>
<p>&lt;!&#8211;  &#8211;&gt;</p>
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</span></p>
<p>Fuente: http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=%2015935. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_22416" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Fil-60-dei-senegalesi-non-ha-accesso-allenergia-lalternativa-e-soprattutto%2F&amp;title=Il%2060%25%20dei%20senegalesi%20non%20ha%20accesso%20all%E2%80%99energia%3A%20l%E2%80%99alternativa%20%C3%A8%20soprattutto%20%E2%80%A6" id="wpa2a_2"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>El fondo del mar como fuente inagotable de energía</title>
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		<pubDate>Mon, 21 May 2012 11:45:06 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>
	El <strong>fondo del mar </strong>se ha convertido en un entorno idílico para crear energía y por eso, la eólica marina se está haciendo con un hueco en los planes de política energética de muchos países como por ejemplo<strong> Reino Unido, Estados Unidos o Alemania</strong>; aunque en España no tiene mucho tirón debido principalmente a las condiciones eólicas que se requieren y que dentro del mar no siempre son las adecuadas.</p>
<p>
	A pesar de eso, las compañías españolas tratan de apostar por esta forma de crear energía y algunas también en España, como es el caso de <strong>Gamesa</strong>, que va a desarrollar su primer prototipo <strong>&#8216;offshore&#8217;</strong>, como se conoce a la eólica marina, en el muelle de Arinaga, en Gran Canaria. El prototipo realizará su montaje en 2013 y se calcula que pueda funcionar a partir de 2014.</p>
<p>
	La compañía se ha decantado por las Islas Canarias precisamente porque se cumplen una serie de condiciones técnicas así como los recursos eólicos con los que cuenta, además de por la evolución tan positiva que ha tenido el sector en los próximos años. De esta manera, el prototipo de Gamesa, se convertirá en el primero de un aerogenerador marino instalado en España y se prevé que la zona es la más adecuada para explotar al máximo los recursos.</p>
<p>
	Además, <strong>Iberdrola</strong> también piensa en aumentar su implicación en esta clase de proyectos. De hecho, hay uno para el que la compañía ya está dispuesta a dar el salto y es el que ha puesto en marcha por medio de su filial, <strong>Scottish Power</strong>, en el archipiélago de las <strong>Orcadas</strong>, en Escocia: un parque de hélices submarinas con una potencia de 10 megavatios y que pretende dar servicio a unos 5.000 hogares escoceses.</p>
<p>
	La zona se presenta perfecta para la compañía, ya que se genera un pasillo de mareas que consigue la suficiente fuerza en la profundidad adecuada y la distancia idónea entre las diferentes islas, con lo que incluso podría terminar exportándose a otras partes del mundo que cumplan con requisitos similares. De todos modos, aún se tienen que hacer suficientes pruebas para comprobar que el impacto sobre el fondo marino no es dañino para las especies animales y vegetales que habitan en esa área; de momento sólo se ha hecho algo parecido frente a las costas de <strong>San Sebastián </strong>aunque lleva poco tiempo como para haber sacado conclusiones definitivas.</p>
<p>Fuente: http://www.dirigentesdigital.com/articulo/economia/205998/fondo/mar/fuente/inagotable/energia.html. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_22417" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Fel-fondo-del-mar-como-fuente-inagotable-de-energia%2F&amp;title=El%20fondo%20del%20mar%20como%20fuente%20inagotable%20de%20energ%C3%ADa" id="wpa2a_4"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Montealto construye dos parques de energía eólica en Perú</title>
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		<pubDate>Mon, 21 May 2012 11:44:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Eólica en Perú: Montealto entra en el sector eólico. Montealto comienza la instalación de 62 aerogeneradores en dos parques eólicos en Perú con 110 MW. La empresa andaluza Montealto ha comenzado la construcción de dos parques eólicos en Perú, uno en Cupinisque y otro en Talara en colaboración con la adjudicataria de la subasta convocada por [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Eólica en Perú: Montealto entra en el sector eólico. Montealto comienza la instalación de 62 aerogeneradores en dos parques eólicos en Perú con 110 MW.
<p>
La empresa andaluza Montealto ha comenzado la construcción de dos parques eólicos en Perú, uno en Cupinisque y otro en Talara en colaboración con la adjudicataria de la subasta convocada por el gobierno peruano, Energía Eólica S.A..</p>
<p>
Los dos parques eólicos supondrán la instalación de 110 megavatios de potencia, con un total de 62 aerogeneradores, que generarán una energía equivalente a 420 GWh, suficientes para abastecer a más de 240.000 hogares, y que ahorrarán la emisión de 240.876 toneladas de CO2 a la atmósfera.</p>
<p>
Ambos proyectos contarán con una inversión de 197 millones de euros y los parques eólicos crearán 220 puestos entre directos e indirectos durante su fase de construcción. Tras la puesta en marcha de las turbinas eólicas, en 2013, Montealto seguirá presente durante la vida útil de estos proyectos eólicos, realizando la operación y mantenimiento de los mismos.</p>
<p>
Montealto comenzó su andadura en 1995 como constructora y gracias a su capacidad de expansión y crecimiento, ha conseguido consolidarse como uno de los grupos industriales líderes de la región andaluza, desarrollando con éxito tres líneas de negocio: Energía, Infraestructuras y Medio Ambiente.</p>
<p>
Montealto tiene como misión ofrecer soluciones integrales en proyectos de construcción que contribuyan al desarrollo y bienestar de la sociedad. Energía es un área estratégica y prioritaria para Montealto.</p>
<p>
A lo largo de los últimos años, la compañía ha consolidado su presencia en el sector. Concretamente, a día de hoy, acumula 1.535 MW repartidos en 93 proyectos de energía eólica y solar en España, Italia, Francia, Perú y EE UU. De acuerdo con su plan estratégico, la compañía espera que en cinco años, la línea de Energía aporte el 60% del volumen de negocio facturación, y las otras dos un 20% respectivamente.</p>
<p>
<br /><a href="http://www.montealto.es">www.montealto.es</a></p>
<p>
</p>
<p></strong></p>
<p>Fuente: http://www.evwind.com/noticias.php?id_not=13204. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_22415" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Fmontealto-construye-dos-parques-de-energia-eolica-en-peru%2F&amp;title=Montealto%20construye%20dos%20parques%20de%20energ%C3%ADa%20e%C3%B3lica%20en%20Per%C3%BA" id="wpa2a_6"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il lato oscuro dell&#8217;energia pulita</title>
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		<pubDate>Sun, 20 May 2012 13:43:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Laura Israel, Windfall L’energia eolica è un’alternativa reale ai combustibili fossili? Sentite cosa ne pensa chi vive nei pressi di quei giganteschi mulini e ne ha autorizzato l’installazione unendo magari buoni propositi ambientalisti al tornaconto per la cessione di un angolo della sua proprietà. La regista Laura Israel in Windfall documenta la spaccatura avvenuta in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p />
<p><strong>Laura Israel, <em><a href="http://windfallthemovie.com/index_1.html" /><a href="http://www.amazon.com/Windfall-Frank-Bachler/dp/B0077QPPGO/ref=sr_1_1?ie=UTF8qid=1337347852sr=8-1">Windfall</a></em> </strong></p>
<p>L’energia eolica è un’alternativa reale ai combustibili fossili? Sentite cosa ne pensa chi vive nei pressi di quei giganteschi mulini e ne ha autorizzato l’installazione unendo magari buoni propositi ambientalisti al tornaconto per la cessione di un angolo della sua proprietà. </p>
<p>La regista Laura Israel in <em><a href="http://windfallthemovie.com/index_1.html">Windfall</a></em> documenta la spaccatura avvenuta in una comunità rurale nello stato di New York, scoprendo che anche la apparentemente meno inquinante delle fonti energetiche  ha i suoi lati oscuri quando il business ha la precedenza sugli interessi della popolazione. Il dvd è uscito negli Stati Uniti.</p>
<p><em>Internazionale, numero <a href="http://www.internazionale.it/sommario/949/"> 949</a>, 18 maggio 2012</em></p>
<p>Fuente: http://www.internazionale.it/news/dvd/2012/05/19/il-lato-oscuro-dellenergia-pulita/. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_22394" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Fil-lato-oscuro-dellenergia-pulita%2F&amp;title=Il%20lato%20oscuro%20dell%E2%80%99energia%20pulita" id="wpa2a_8"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Montealto comienza la construcción de dos parques eólicos en Perú con 110 MW &#8230;</title>
		<link>http://energuia.com/2012/05/montealto-comienza-la-construccion-de-dos-parques-eolicos-en-peru-con-110-mw/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 May 2012 13:43:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La compañía internacional con sede en Córdoba cierra acuerdos para la realización de once centrales hidroeléctricas en Colombia CÓRDOBA, 20 (Energuia.com) La compañía internacional cordobesa Montealto ha comenzado la ejecución de dos parques eólicos en Perú, concretamente en Cupinisque y Talara en colaboración con la adjudicataria de la subasta convocada por el gobierno peruano, Energía [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p>La compañía internacional con sede en Córdoba cierra acuerdos para la realización de once centrales hidroeléctricas en Colombia</p>
<p>CÓRDOBA, 20 (Energuia.com)   </p>
<p>La compañía internacional cordobesa Montealto ha comenzado la ejecución de dos parques eólicos en <a href="http://noticias.lainformacion.com/america/peru/L_2pFmacKSSjGqh1u2lTfOI1/" title="Perú"><strong>Perú</strong></a>, concretamente en Cupinisque y Talara en colaboración con la adjudicataria de la subasta convocada por el gobierno peruano, Energía Eólica S.A..</p>
<p>Según la información facilitada a Energuia.com por la entidad, los parques supondrán la instalación de 110 megavatios de potencia, con un total de 62 aerogeneradores, que generarán una energía equivalente a 420 gigavatios hora/año, suficientes para abastecer a más de 240.000 hogares, y que ahorrarán la emisión de 240.876 toneladas de dióxido de carbono a la atmósfera.</p>
<p>En concreto, ambos proyectos contarán con una inversión de 197 millones de euros y ambos parques eólicos crearán 220 puestos entre directos e indirectos durante su fase de construcción. Tras la puesta en marcha de los parques, en 2013, Montealto seguirá presente durante la vida útil de estos proyectos, realizando la operación y mantenimiento de los mismos.</p>
<p>Asimismo, la entidad ha anunciado la realización de otro nuevo acuerdo con Universal Stream, empresa local Colombiana, para la construcción de un total de once centrales hidroeléctricas con un total de 68 megavatios.</p>
<p>Al respecto, la realización de estas centrales abastecerá a más de 246.000 hogares y evitarán un total de 244.317 toneladas de dióxido de carbono emitidos a la atmósfera. La inversión destinada a estos proyectos asciende a 149 millones de euros y generarán un total de 275 empleos en el proceso de construcción.</p>
<p>Tal y como señalan desde Montealto, la realización de estos proyectos forma parte de la estrategia de internacionalización en la que la compañía se encuentra inmersa, de hecho en la actualidad el 70 por ciento de su cifra de negocio procede de actividades en el exterior y con estos planes se consolida en <a href="http://noticias.lainformacion.com/america/L_OQ4nVc0EtNuxzXi8wSxGL5/" title="América Latina"><strong>América Latina</strong></a>.</p>
<p>Cabe destacar que Montealto es una compañía internacional, con sede central en Córdoba, que opera en el sector de la energía, infraestructuras y medioambiente, ofreciendo soluciones tecnológicas, innovadoras y sostenibles como elemento diferenciador, para ello cuenta con un equipo de 420 profesionales.</p>
<p>()</p>
<p>Fuente: http://noticias.lainformacion.com/economia-negocios-y-finanzas/energia-y-recursos/montealto-comienza-la-construccion-de-dos-parques-eolicos-en-peru-con-110-mw-de-potencia_vBCVKCaAPTtEO3kTN4kmW3/. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_22392" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Fmontealto-comienza-la-construccion-de-dos-parques-eolicos-en-peru-con-110-mw%2F&amp;title=Montealto%20comienza%20la%20construcci%C3%B3n%20de%20dos%20parques%20e%C3%B3licos%20en%20Per%C3%BA%20con%20110%20MW%20%E2%80%A6" id="wpa2a_10"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>El bombeo o el sistema para almacenar energía</title>
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		<pubDate>Sun, 20 May 2012 11:43:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Endesa sopesa poner en marcha en el embalse de As Pontes una central de bombeo, un tipo de planta energtica por la que apuesta el operador del sistema, Red Elctrica de Espaa, ya que mejora el rendimiento econmico del sistema, precisamente en unos momentos de crisis como los actuales, y sirve de refuerzo a la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="texto">Endesa sopesa poner en marcha en el embalse de As Pontes una central de bombeo, un tipo de planta energtica por la que apuesta el operador del sistema, Red Elctrica de Espaa, ya que mejora el rendimiento econmico del sistema, precisamente en unos momentos de crisis como los actuales, y sirve de refuerzo a la energa elica, no siempre disponible.</p>
<p class="texto" />
<p class="texto"><b>Qu es una central de bombeo? </b></p>
<p class="texto">Unesa, la patronal del sector elctrico espaol, explica que las centrales de bombeo son plantas hidroelctricas que cuentan con dos embalses. El agua contenida en el embalse situado en el nivel ms bajo es bombeada durante las horas de menor demanda elctrica al depsito situado en la cota ms alta, con el fin de turbinarla, posteriormente, para generar electricidad en las horas de mayor consumo elctrico.</p>
<p class="texto" />
<p class="texto"><b>Cules son las ventajas de este tipo de plantas? </b></p>
<p class="texto">Mejoran la eficiencia econmica del sistema. Las centrales de bombeo funcionan principalmente durante las noches y los fines de semana, cuando el coste de la electricidad es bajo, y pueden existir excedentes en la produccin elica, que no puede usarse ni almacenarse. Por eso, se usara esa energa para accionar la bomba hidrulica que impulsara el agua de un embalse a otro. Una vez acumulada, el agua puede usarse de nuevo para ser turbinada y generar de electricidad en las horas de mayor consumo.</p>
<p class="texto" />
<p class="texto" />
<p class="texto"><b>Cuntas centrales de este tipo hay en Espaa? </b></p>
<p class="texto">En el 2010 operaban en el pas  siete centrales de bombeo, que sumaban entonces 2.457 megavatios de potencia, aunque haba otra media docena proyectada. Industria prevea entonces que en el 2020 este tipo de plantas genere un total de 3.200 megavatios.</p>
<p class="texto">una instalacin hidrulica diferente las plantas como la que se proyecta para el concello ponts</p>
<p>Fuente: http://www.lavozdegalicia.es/noticia/ferrol/2012/05/20/bombeo-sistema-almacenar-energia/0003_201205F20C9996.htm. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_22393" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Fel-bombeo-o-el-sistema-para-almacenar-energia%2F&amp;title=El%20bombeo%20o%20el%20sistema%20para%20almacenar%20energ%C3%ADa" id="wpa2a_12"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Un globo aerostático ayuda a medir la energía eólica</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 13:42:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Investigadores de la Universidad de Barcelona (UB) han desarrollado un dispositivo para medir la fuerza y dirección del viento incorporando los sensores a un globo aerostático. El sistema está diseñado para entornos marinos. Miembros de la Facultad de Física de la UB han creado un sistema innovador de prospección eólica diseñado para poder aplicarse especialmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Investigadores de la Universidad de Barcelona (UB) han desarrollado un dispositivo para medir la fuerza y dirección del viento incorporando los sensores a un globo aerostático. El sistema está diseñado para entornos marinos.
<p>
Miembros de la Facultad de Física de la UB han creado un sistema innovador de prospección eólica diseñado para poder aplicarse especialmente en entornos marinos. El proyecto se basa en un globo aerostático del que cuelga un módulo con sensores meteorológicos y otros sistemas de posicionamiento que permiten saber, en cada momento, cuál es la fuerza y la dirección del viento, independientemente de la orientación del globo.</p>
<p>
El prototipo, que ha sido coordinado por el profesor Bernat Codina, del Departamento de Astronomía y Meteorología de la UB, y que ha desarrollado Andriy Lyasota, ingeniero aeronáutico ruso -actualmente alumno del máster universitario de Ingeniería en Energía (UB-UPC)-, permite enviar los datos mediante una conexión Wi-Fi a la unidad de seguimiento y registro. El módulo de sensores, además, dispone de luces de posicionamiento y de anticolisión que permiten mantener el globo elevado de forma permanente.</p>
<p>
El globo mide tres metros de largo y tiene una forma similar a una oblada. Gracias a este diseño puede soportar vientos de hasta 150 km/h y alcanzar una altura de 150 metros mediante un cable que soporta 600 kilos. En la fase inicial del proyecto los investigadores han fabricado un prototipo real del sistema, y las primeras pruebas de vuelo y de obtención de datos &#8220;han sido muy prometedoras&#8221;, según sus creadores.</p>
<p>
&#8220;La tecnología actual nos ha permitido recuperar la idea de utilizar un globo aerostático e incorporar en él todo un equipo de sensores que en conjunto pesa cuatro kilos&#8221;, explica el profesor Codina.</p>
<p>
Está previsto que en el futuro la energía eólica se desarrolle, sobre todo, en el entorno marino. Hasta ahora, los estudios previos para detectar los emplazamientos idóneos se han hecho instalando torres meteorológicas u otros sistemas de medida sobre plataformas marítimas que requieren grandes inversiones.</p>
<p>
El sistema desarrollado en la UB permitiría instalar el globo aerostático en una boya flotante, lo que aportaría una reducción significativa de costes en la campaña previa de prospección.</p>
<p>
Por otra parte, tal y como apunta Andriy Lyasota, &#8220;este sistema permitiría minimizar el impacto ambiental en el fondo marino, ya que no requiere ninguna edificación&#8221;. Sin embargo, el experto concluye que habría que resolver algunos retos tecnológicos, &#8220;como conseguir que pueda aguantar hasta un año en condiciones extremas&#8221;, para poder aplicarse en prospecciones eólicas. </p>
<p>
</p>
<p></strong></p>
<p>Fuente: http://www.evwind.com/noticias.php?id_not=13194. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_22365" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Fun-globo-aerostatico-ayuda-a-medir-la-energia-eolica%2F&amp;title=Un%20globo%20aerost%C3%A1tico%20ayuda%20a%20medir%20la%20energ%C3%ADa%20e%C3%B3lica" id="wpa2a_14"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Brasil reúne esforços para impulsionar energia eólica no país</title>
		<link>http://energuia.com/2012/05/brasil-reune-esforcos-para-impulsionar-energia-eolica-no-pais/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 11:42:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Redação do Site Inovação Tecnológica &#8211; 18/05/2012 Boom da energia eólica O maior potencial brasileiro de geração de energia eólica localiza-se próximo ao litoral das regiões Nordeste e Sul. Atualmente o país detém uma capacidade de geração eólica de 1,4 GW (gigawatts) e 57 novos parques eólicos em construção, que vão gerar uma energia adicional [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- google_ad_section_start --></p>
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<p class="suave">Redação do Site Inovação Tecnológica &#8211; 18/05/2012</p>
<p></p>
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<p><strong>Boom da energia eólica</strong></p>
<p>O maior potencial brasileiro de geração de energia eólica localiza-se próximo ao litoral das regiões Nordeste e Sul.</p>
<p>Atualmente o país detém uma capacidade de geração eólica de 1,4 GW (gigawatts) e 57 novos parques eólicos em construção, que vão gerar uma energia adicional de aproximadamente 1,5 GW.</p>
<p>Esse boom da energia eólica já motivou a instalação de oito fabricantes de equipamentos no Brasil.</p>
<p>O assunto foi tema de um encontro promovido em Brasília Centro de Gestão e Estudo Estratégicos (CGEE).</p>
<p>Durante o evento, foram apresentados os primeiros resultados da prospecção tecnológica sobre o setor, iniciada em janeiro deste ano.</p>
<p><strong>Estratégia eólica</strong></p>
<p>O encontro objetivou produzir subsídios para a formulação de políticas públicas para a cadeia produtiva de energia eólica no Brasil, com foco em atividades de Pesquisa, Desenvolvimento e Inovação (PDI).</p>
<p>Segundo Ceres Cavalcanti, responsável pelo projeto do CGEE, foi detectada a necessidade de capacitação de recursos humanos, de infraestrutura laboratorial, bem como de alavancar a pesquisa na cadeia de energia eólica em todas as suas dimensões e tecnologias.</p>
<p>&#8220;É importante termos esse suporte científico e tecnológico para que a indústria eólica possa ter o seu conteúdo local aumentado com tecnologias desenvolvidas especificamente para as condições brasileiras,&#8221; disse Eduardo Soriano, responsável pela área de energia do Ministério da Ciência, Tecnologia e Inovação.</p>
<p>Segundo ele, os resultados dessa prospecção realizada pelo CGEE vão orientar e subsidiar as ações no âmbito da Estratégica Nacional de Ciência Tecnologia (Encti), para o período de 2012 a 2015.</p>
<p><strong>Certificação de equipamentos eólicos</strong></p>
<p>Na avaliação dos participantes do evento, há necessidade de um laboratório nacional para certificação de equipamentos eólicos.</p>
<p>Já existe um esforço de PDI em universidades e centros de pesquisa, com foco em peças e componentes para grandes aerogeradores, em aerogeradores de pequeno e médio porte, em eventos extremos no Sul do país, em previsão de ventos, entre outras áreas.</p>
<p>Soriano observou que, desde 2007, por meio dos editais de subvenção da Finep, o Ministério apoiou projetos de empresas no valor total de R$ 42 milhões, para o desenvolvimento de aerogeradores, conversores, analisadores, torres e transformadores, entre outros.</p>
<p>O superintendente de PD da Aneel, Máximo Pompmayer, informou que está em estudo a realização de chamada de projetos estratégicos em energia eólica, semelhante à chamada de energia solar fotovoltaica que recebeu cerca de R$ 400 milhões de propostas das concessionárias de energia elétrica.</p>
<p><strong>Lado antiquado das energias renováveis</strong></p>
<p>Apesar de as previsões indicarem que a <a href="http://www.inovacaotecnologica.com.br/noticias/noticia.php?artigo=energia-eolica-brasilid=020175110901" target="_blank">energia eólica no Brasil vai crescer sete vezes até 2014</a>, um relatório recente de uma agência da ONU disse que o <a href="http://www.inovacaotecnologica.com.br/noticias/noticia.php?artigo=brasil-nao-investe-energias-renovaveis-modernasid=020175111202" target="_blank">Brasil não investe o suficiente em energias renováveis modernas</a>.</p>
<p>A Fundação de Amparo à Pesquisa do Estado de São Paulo (FAPESP), por exemplo, a agência estadual mais forte do país, está fortemente centrada nos biocombustíveis, o que seria, a julgar pelo discurso da Unctad, uma energia renovável &#8220;antiquada&#8221;.</p>
<p>De fato, a <a href="http://www.inovacaotecnologica.com.br/noticias/noticia.php?artigo=acordo-entre-shell-cosan-globalizar-mercado-etanolid=010175100202" target="_blank">produção de biocombustíveis no Brasil já foi associada a denúncias de trabalho escravo</a>, poluição, mau uso da terra e destruição da agricultura familiar, além de ser altamente concentradora de renda.</p>
<p>A tentativa do governo federal de <a href="http://www.inovacaotecnologica.com.br/noticias/noticia.php?artigo=programa-biodiesel-nao-atingiu-meta-socialid=010175120507" target="_blank">usar o programa do biodiesel para atingir metas sociais</a>, por exemplo, não produziu os resultados inicialmente apregoados, aparentemente porque a <a href="http://www.inovacaotecnologica.com.br/noticias/noticia.php?artigo=politica-atropelou-tecnologia-biodieselid=030175120320" target="_blank">política atropelou a tecnologia</a>.</p>
<p>Fora desse <a href="http://www.inovacaotecnologica.com.br/noticias/noticia.php?artigo=visao-critica-lado-nefasto-biocombustiveisid=010175111015" target="_blank">lado nefasto dos biocombustíveis</a>, a FAPESP tem apoiado pesquisas do chamado <a href="http://www.inovacaotecnologica.com.br/noticias/noticia.php?artigo=etanol-de-segunda-geracao-e-essencial-a-sustentabilidade-dos-biocombustiveisid=010115081226" target="_blank">etanol de segunda geração</a>, mas não se espera resultados práticos antes de 10 anos.</p>
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<p align="right">Mais Temas</p>
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<p>Fuente: http://www.inovacaotecnologica.com.br/noticias/noticia.php?artigo=incentivo-energia-eolica-brasil&id=020175120518. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_22366" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Fbrasil-reune-esforcos-para-impulsionar-energia-eolica-no-pais%2F&amp;title=Brasil%20re%C3%BAne%20esfor%C3%A7os%20para%20impulsionar%20energia%20e%C3%B3lica%20no%20pa%C3%ADs" id="wpa2a_16"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Molinos en el fondo del mar</title>
		<link>http://energuia.com/2012/05/molinos-en-el-fondo-del-mar/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 13:40:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[En el archipiélago de las Orcadas (extremo norte de Escocia), varias compañías europeas están aprovechando las instalaciones del Centro Europeo de Energía Marina para comprobar la eficacia de distintas técnicas para obtener energía de las mareas o de las olas marinas. El proyecto que la española Iberdrola ha puesto en marcha a través de su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>En el archipiélago de las Orcadas (extremo norte de Escocia), varias compañías europeas están aprovechando las instalaciones del <a href="http://www.emec.org.uk/">Centro Europeo de Energía Marina</a> para comprobar la eficacia de distintas técnicas para obtener energía de las mareas o de las olas marinas. El proyecto que la española <a href="http://www.iberdrola.es/webibd/corporativa/iberdrola?IDPAG=ESWEBINICIO">Iberdrola</a> ha puesto en marcha a través de su filial <a href="http://www.scottishpower.com/">Scottish Power</a> está ya listo para dar el salto: crear un parque de hélices submarinas con una potencia de 10 megavatios capaces de abastecer 5.000 hogares.</p>
<p>El prototipo de Scottish Power Renewables está sumergido al suroeste de la isla de Eday, “una zona perfecta porque las corrientes son muy fuertes, hay poca distancia entre las islas y la profundidad es muy buena: unos 45 metros”, explica Alan Mortimer, jefe de Innovación de Scottish Power Renewables.</p>
<p>Aunque no se han cumplido los agoreros pronósticos de fuerte lluvia y el sol alterna con las nubes, el día es frío y muy ventoso en Eday, lo que impide que desde el barco que recorre la bahía se pueda sumergir uno de los robots utilizados en la construcción y mantenimiento de la turbina y la hélice, que iba a transmitir imágenes en vivo del prototipo.</p>
<p>El prototipo es una turbina Hemmerfest HS1000 fabricada en Noruega por esta compañía, participada por Iberdrola. Con una base de 20 metros, a los que hay que añadir los 10 metros que mide el radio de la hélice, los 45 metros de profundidad a los que está instalada la turbina son ideales para aprovechar las fuertes mareas de este corredor marino, el Fall of Warness.</p>
<p><a name="sumario_1" /></p>
<h2>Mutriku, en la carrera marina</h2>
<p class="autor">R. M. | Madrid</p>
<p>El mar es una fuente inagotable de energía. Empresas de medio mundo estudian cómo aprovechar la energía de las mareas, las olas y las corrientes. Hay todo tipo de dispositivos en estudio: especies de almejas enormes que se abren y se cierran con el movimiento de las corrientes, tubos flexibles que se mueven con las olas y comprimen aire&#8230; Como ocurrió con la eólica hasta que se llegó al modelo de tres aspas, hay mucha investigación para bajar el coste de la electricidad.</p>
<p>En la carrera destacan Escocia y el País Vasco, que han diseñado centros para ofrecer a las empresas un banco de pruebas de los dispositivos. En el nuevo muelle de Mutriku (Gipúzcoa) hay una central de investigación con capital público ya conectada a la red. Con la marea, el agua entra en un émbolo, comprime el aire y se mueve una turbina. Al retirarse la marea, el aire es succionado y vuelve a mover la turbina. El mecanismo no puede ser más sencillo.</p>
<p>La Universidad de Cantabria estudió, además, para el Instituto para la Diversificación y el Ahorro de la Energía el potencial de las olas en España. Galicia, Cantabria y Canarias eran las comunidades con más posibilidades.</p>
<p>España tampoco ha desarrollado todavía la energía eólica marina. La geografía no ayuda, ya que la Península apenas tiene plataforma continental, con lo que la profundidad del mar crece muy cerca de la costa. Además, en España el poderoso sector turístico pone muchos reparos a estos proyectos frente al litoral. Por razones obvias, eso no ocurre en las aguas de Escocia.</p>
<p>Tras el éxito del periodo de pruebas, el Gobierno escocés ha autorizado la instalación de una decena de turbinas semejantes varios cientos de kilómetros al suroeste, entre las islas de Islay (famosa por su whisky de fuertes aromas ahumados) y Jura (que produce un whisky más suave pero tiene el valor añadido de que George Orwell eligió sus parajes casi deshabitados para aislarse y escribir su obra cumbre, 1984).</p>
<p>Ese proyecto, considerado en este momento el más grande del mundo, será una prueba de fuego para calibrar la eficiencia de la energía de las mareas. Si funciona, Iberdrola y otras empresas podrían impulsar un proyecto mucho más ambicioso para generar 1.600 megavatios (la potencia equivalente a un reactor nuclear y medio) en Pentland Firth, el estrecho que separa las Orcadas de tierra firme.</p>
<p>La energía de las mareas no es absolutamente nueva. Ya la probaron los franceses en los años sesenta mediante el sistema de crear barreras marítimas a modo de presas. “Pero el sistema de barreras es ecológicamente más complicado porque afecta a la vida marina y la de los pájaros”, explica Mortimer.</p>
<p>“Lo que queremos es saber si esta energía es competitiva y eso depende del rendimiento que ofrezca, de los costes que genere y de cuál sea la situación de sus competidores, por ejemplo los precios del petróleo”, explica Álvaro Martínez, responsable de operaciones <em>off-shore</em> de Energías Renovables de Iberdrola.</p>
<p>“El mantenimiento es uno de los retos, porque al estar sumergidas, el acceso a las turbinas es difícil. El plan es que estén en funcionamiento cinco años y luego se lleven a tierra para hacer un repaso y volver a instalarlas”, añade. Martínez rehúye hablar de costes y rentabilidades. “Es difícil”, se excusa.</p>
<p>En Eday se están probando media docena de sistemas para aprovechar las mareas. “Aquella boya es la de nuestro sistema”, señala Martínez desde el bote. “La estructura que se ve un poco más allá es de una empresa francesa que utiliza un sistema diferente. La nuestra es una hélice parecida a la de los molinos de energía eólica, que permanece fija en el suelo marino. La de ellos se parece más a la hélice de un barco y se sustenta entre dos pilares que asoman 40 metros por encima de la superficie”, explica.</p>
<p>“Eso tiene la ventaja de que permite hacer el mantenimiento cuando se quiere y sin necesidad de llevarla a tierra. Pero tiene varios problemas: es más caro porque los pilares se han de construir a mucha profundidad en el suelo marino, puede generar rechazo porque la estructura es visible en la superficie y además obliga a los barcos a navegar a una distancia de más de 20 metros de la estructura. La nuestra no se ve y no obstaculiza la navegación porque está varios metros bajo la superficie del mar”, asegura.</p>
<p>Iberdrola ha apostado fuerte por las energías renovables. “Creo que la eólica ya es comercial. Esta está en fase experimental. La ventaja respecto a la eólica es la previsibilidad: no sabes cuándo soplará el viento ni a qué velocidad, pero sí sabes cuándo son las mareas y cómo son, lo que te permite optimizar el diseño y adaptarlo a la zona en la que se va a instalar la hélice. Eso, por ejemplo, tampoco ocurre con la energía de las olas”.</p>
<p>Fuente: http://sociedad.elpais.com/sociedad/2012/05/17/actualidad/1337280738_655678.html. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_22331" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Fmolinos-en-el-fondo-del-mar%2F&amp;title=Molinos%20en%20el%20fondo%20del%20mar" id="wpa2a_18"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Energía eólica e hidroeléctrica para abastecer Chorriaca y Cochico</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 11:40:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[NEUQUÉN (AN).- Con dos proyectos de energías no renovables, la provincia -con el EPEN a la cabeza y el financiamiento de una fundación internacional que aportará 2,6 millones de dólares- las localidades de Chorriaca y Cochico contarán respectivamente con una pequeña granja eólica y una microcentral hidroeléctrica que les permitirán el abastecimiento de electricidad autosustentable. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>NEUQUÉN (AN).-  Con dos proyectos de energías no renovables, la provincia -con el EPEN a la cabeza y el financiamiento de una fundación internacional que aportará 2,6 millones de dólares- las localidades de Chorriaca y Cochico contarán respectivamente con una pequeña granja eólica y una microcentral hidroeléctrica que les permitirán el abastecimiento de electricidad autosustentable. Las obras deberán estar listas en doce meses.</p>
<p>El objetivo es que los tres molinos de viento estén girando en Chorriaca (una localidad ubicada en el centro de la provincia) en diciembre y que en abril lo hagan las máquinas que lograrán electricidad a partir del aprovechamiento de las aguas del arroyo Alhueco en Cochico, en el extremo norte de la provincia.</p>
<p>La inversión de 2,6 millones de dólares es asumida por la Global Sustainable Electricity Paternship (GSEP), con aportes de empresas de Estados Unidos, Italia, Canadá y Rusia, mientras que el principal aportante e impulsor del proyecto es Duke Energy, que en Neuquén opera la el Complejo Cerros Colorados y la Central Térmica Alto Valle.</p>
<p>En Chorriaca se prevé la instalación de un sistema hídrico eólico-diésel, de unos 75 a 100 kilovatios. Y en Cochico se impulsa una microcentral hidroeléctrica de unos 65 kilovatios sobre el arroyo Alhueco, a cinco kilómetros del poblado, donde los técnicos del EPEN calcularon un salto de agua de veinte metros.</p>
<p>En el convenio  se establece que las instalaciones se transferirán al EPEN, para operación y mantenimiento, y luego en propiedad, asumiendo el compromiso de reinversión futura en la generación de otros proyectos de energías renovables. Es decir, todo lo que ahorre con la obra deberá invertirlo en nuevos proyectos.</p>
<p>El EPEN montará las líneas de media tensión.</p>
<p>Fuente: http://www.rionegro.com.ar/diario/energia-eolica-e-hidroelectrica-para-abastecer-chorriaca-y-cochico-878597-9741-nota.aspx. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_22328" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Fenergia-eolica-e-hidroelectrica-para-abastecer-chorriaca-y-cochico%2F&amp;title=Energ%C3%ADa%20e%C3%B3lica%20e%20hidroel%C3%A9ctrica%20para%20abastecer%20Chorriaca%20y%20Cochico" id="wpa2a_20"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Energía eólica e hidroeléctrica para abastecer Chorriaca y Cochico</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 11:40:53 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>NEUQUÉN (AN).-  Con dos proyectos de energías no renovables, la provincia -con el EPEN a la cabeza y el financiamiento de una fundación internacional que aportará 2,6 millones de dólares- las localidades de Chorriaca y Cochico contarán respectivamente con una pequeña granja eólica y una microcentral hidroeléctrica que les permitirán el abastecimiento de electricidad autosustentable. Las obras deberán estar listas en doce meses.</p>
<p>El objetivo es que los tres molinos de viento estén girando en Chorriaca (una localidad ubicada en el centro de la provincia) en diciembre y que en abril lo hagan las máquinas que lograrán electricidad a partir del aprovechamiento de las aguas del arroyo Alhueco en Cochico, en el extremo norte de la provincia.</p>
<p>La inversión de 2,6 millones de dólares es asumida por la Global Sustainable Electricity Paternship (GSEP), con aportes de empresas de Estados Unidos, Italia, Canadá y Rusia, mientras que el principal aportante e impulsor del proyecto es Duke Energy, que en Neuquén opera la el Complejo Cerros Colorados y la Central Térmica Alto Valle.</p>
<p>En Chorriaca se prevé la instalación de un sistema hídrico eólico-diésel, de unos 75 a 100 kilovatios. Y en Cochico se impulsa una microcentral hidroeléctrica de unos 65 kilovatios sobre el arroyo Alhueco, a cinco kilómetros del poblado, donde los técnicos del EPEN calcularon un salto de agua de veinte metros.</p>
<p>En el convenio  se establece que las instalaciones se transferirán al EPEN, para operación y mantenimiento, y luego en propiedad, asumiendo el compromiso de reinversión futura en la generación de otros proyectos de energías renovables. Es decir, todo lo que ahorre con la obra deberá invertirlo en nuevos proyectos.</p>
<p>El EPEN montará las líneas de media tensión.</p>
<p>Fuente: http://www.rionegro.com.ar/diario/energia-eolica-e-hidroelectrica-para-abastecer-chorriaca-y-cochico-878597-9741-nota.aspx. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_22329" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Fenergia-eolica-e-hidroelectrica-para-abastecer-chorriaca-y-cochico%2F&amp;title=Energ%C3%ADa%20e%C3%B3lica%20e%20hidroel%C3%A9ctrica%20para%20abastecer%20Chorriaca%20y%20Cochico" id="wpa2a_22"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>India: sull&#8217;eolico off-shore si fa sul serio</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 13:39:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[(Rinnovabili.it) – Dopo il mega piano solare messo in piedi per incrementare la propria produzione energetica nazionale, l’India tenta di replicare il colpo anche sul fronte dell’energia eolica marina. E per dimostrare di star facendo sul serio il Ministero dell’Energie nuove e ha istituito in questi giorni l’Offshore Wing Energy Steering Committee (OWESC), nuovo “strumento” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(Rinnovabili.it) – Dopo il mega piano solare messo in piedi per incrementare la propria produzione energetica nazionale, l’India tenta di replicare il colpo anche sul fronte dell’energia eolica marina. E per dimostrare di star facendo sul serio il Ministero dell’Energie nuove e  ha istituito in questi giorni l’<strong>Offshore Wing Energy Steering Committee (OWESC)</strong>, nuovo “strumento” tecnico da impiegare sul campo. Il Comitato, sotto l’egida dello stesso Ministero, avrà il compito di studiare ed elaborare una road map dello sviluppo dell’eolico off-shore a partire dagli studi di settore effettuati in questi mesi dal <strong>Centre for Wind Energy Technology</strong> (CWET).</p>
<p>Nel mirino del Governo indiano sono finite le acque a largo del Tamil Nadu, Gujarat e Maharahstra, tre aree dal vasto potenziale eolico che dovrebbero, secondo i piani di Nuova Dheli, quasi quintuplicare l’attuale potenza marina nei prossimi due decenni. L’intento è quello di portare la capacita dai 24 GW di oggi ai <strong>46 GW del 2020</strong> e quindi raggiungere i <strong>108 GW entro il 2030</strong>.</p>
<p>Il programma richiederà ovviamente un numero maggiore di progetti off-shore rispetto a quelli attualmente preventivati. In questo contesto l’OWESC si concentrerà su questioni quali l’assegnazione di siti, l’approvazione e supervisione dei progetti di esecuzione, l’identificazione dei partner del settore privato o pubblico e il coordinamento con i dipartimenti governativi e le varie agenzie di settore. Inoltre si occuperà di sviluppare un quadro politico e delle linee guida per la valutazione della risorsa.</p>
<p>Fuente: http://www.rinnovabili.it/energia/eolico/india-sull%E2%80%99eolico-off-shore-si-fa-sul-serio6862/. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_22287" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Findia-sulleolico-off-shore-si-fa-sul-serio%2F&amp;title=India%3A%20sull%E2%80%99eolico%20off-shore%20si%20fa%20sul%20serio" id="wpa2a_24"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Energia sicura in Europa: una sfida nei prossimi decenni.</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 11:39:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Like us on Facebook    Il fotovoltaico e l&#8217;energia eolica in Europa stanno crescendo enormemente, ottenendo degli ottimi risultati. Ci sono tutti i presupposti perché gli obiettivi previsti per il 2020 possano essere rispettati. Questo è quanto emerge dal rapporto “Strategic Energy Technologies review” pubblicato dal Joint Research Centre della Commissione europea. Nel rapporto, che osserva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="getfaceBook"><b>Like us on Facebook    </b><span></span></p>
<p><strong>Il fotovoltaico e l&#8217;energia eolica in Europa stanno crescendo enormemente, ottenendo degli ottimi risultati.</strong> Ci sono tutti i presupposti perché gli obiettivi previsti per il 2020 possano essere rispettati. Questo è quanto emerge dal rapporto “Strategic Energy Technologies review” pubblicato dal Joint Research Centre della Commissione europea. Nel rapporto, che osserva i risultati ottenuti dalle 15 principali fonti di energia rinnovabile, si legge: “Confrontando i numeri con quelli della review del 2009 emerge una grande ascesa di energia eolica e fotovoltaica, a livello globale invece l&#8217;idroelettrico rimane la tecnologia più usata, e copre l&#8217;88% dell&#8217;elettricità generata da fonti ”.</p>
<p>La tecnologia è un altro settore al quale puntare: nei prossimi anni, l&#8217;accesso a Internet sarà dominato da dispositivi wireless come telefoni cellulari e tablet. Oggi ci sono 1,2 miliardi di utenti a banda larga mobili e la cifra è destinata ad aumentare. <strong>L&#8217;UE ha finanziato “EARTH” un progetto che ha ricevuto il &#8220;Future Internet Award&#8221; nel 2012, premio per lo sviluppo di inedite soluzioni di efficienza energetica per le reti di comunicazione wireless.</strong> Ottimizzare l&#8217;uso di energia della rete aiuterà a mantenere i costi di telefonia mobile a prezzi accessibili, riducendo l&#8217;inquinamento e le emissioni di carbonio.</p>
<p><strong>Il 15 dicembre 2011 la Commissione Europea ha realizzato la “Energy Roadmap 2050” con l&#8217;intento di ridurre le emissioni di gas serra.</strong> La Roadmap UE per l&#8217;energia lega l&#8217;obiettivo comunitario di ridurre dell&#8217;80% le emissioni inquinanti entro il 2050 innanzitutto alla completa decarbonizzazione della produzione energetica: solo se saremo in grado di produrre energia a impatto zero il livello complessivo delle emissioni potrà subire una riduzione drastica.<br /> Quattro i pilastri su cui si fonda il nuovo modello energetico. Innanzitutto l&#8217;efficienza e la riduzione dei consumi. In secondo luogo l&#8217;aumento della quota prodotta da fonti . Poi lo sviluppo delle tecniche di cattura e stoccaggio di CO2 (Carbon capture storage). Infine, l&#8217;energia nucleare, che l&#8217;Unione non prescrive agli Stati membri, ma continua a difendere quale alternativa sicura e sostenibile alle fonti tradizionali.<br /> Guarda il video:</p></p>
<p>Fuente: http://it.ibtimes.com/articles/29601/20120516/energia-commissione-europea-energy-game-ue-gas-fonti-rinnovabili-rapporto-energy-2020-roadmap-2050.htm. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_22288" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Fenergia-sicura-in-europa-una-sfida-nei-prossimi-decenni%2F&amp;title=Energia%20sicura%20in%20Europa%3A%20una%20sfida%20nei%20prossimi%20decenni." id="wpa2a_26"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Solare termico: il mercato registra un +14%</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 13:38:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[(Rinnovabili.it)  – Buoni risultati per il solare termico, che nel 2010 ha registrato una crescita del 14% andando a rappresentare tre volte la produzione di energia solare fotovoltaica ed energia solare a concentrazione. Con una produzione di 162 TWh il Solar Heating and Cooling è secondo solo all’energia eolica tra quelle che vengono considerate le nuove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(Rinnovabili.it)  – Buoni risultati per il solare termico, che nel 2010 ha registrato una crescita del 14% andando a rappresentare tre volte la produzione di energia solare fotovoltaica ed energia solare a concentrazione.</p>
<p>Con una produzione di 162 TWh il Solar Heating and Cooling è secondo solo all’energia eolica tra quelle che vengono considerate le nuove , ha affermato Wernwer Weiss presidente della sezione AHC dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE). “E mentre la Cina continua a condurre in termini di installazioni totali, l’Australia e Israele hanno aggiunto più capacità pro capite di qualsiasi altro paese” ha concluso.</p>
<p>Il Heating and Cooling Programme (SHC) dell’Agenzia ha pubblicato il rapporto che evidenzia la crescita del mercato solare termico, calcolata in <strong>60,2 milioni di metri quadrati </strong>di nuovi collettori termici in 55 nazioni; un quantitativo che ha permesso un risparmio in termini di emissioni inquinanti pari a <strong>17.3 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio e 53.1 milioni di tonnellate di CO2</strong>.</p>
<p>L’edizione 2012 di <strong><a href="http://www.iea-shc.org/publications/downloads/Solar_Heat_Worldwide-2012.pdf">“Solar Heat Worldwide”</a></strong> evidenzia che la Cina ha rappresentato l’81% del mercato 2010, equivalente a 34,3 GW termici. Nello specifico il solare termico trova largo impiego nel settore domestico dove viene sfruttato per il riscaldamento dell’acqua, con altre applicazioni che stanno diventando sempre più popolari che includono la possibilità di riscaldare oltre all’acqua anche gli ambienti attraverso reti di teleriscaldamento.</p>
<p>“Ben consolidata in diversi mercati europei e in alcuni dell’America Latina (Brasile, Messico) e asiatici (Cina, India, Giappone), la penetrazione del solare combinato, del supporto alle reti di teleriscaldamento, delle applicazioni solari e industriali e dei sistemi di raffreddamento è in aumento “, osserva il rapporto. “Alla Germania, alla Spagna e all’Austria appartengono la maggior parte dei mercati più sofisticati per le diverse applicazioni solari termiche. Essi includono sistemi per la produzione di acqua calda, sistemi spaziali di riscaldamento per case mono e plurifamiliari e di alberghi, grandi impianti per teleriscaldamento, nonché un numero crescente di sistemi di condizionamento per l’aria, applicazioni industriali e di raffreddamento”.</p>
<p>Le 55 nazioni prese in considerazione nella relazione rappresentano il 61% della popolazione  e il 90% del mercato del solare termico anche se per il 2011 ancora non sono stati elaborati i dati a disposizione. Dopo la Cina, le nazioni europee  rappresentano il secondo più grande mercato con una produzione energetica pari a 3,93 GWth, tuttavia mentre il mercato nel totale è cresciuto del 14% tra il 12009 e il 2010 i mercati europei del solare termico hanno subito una contrazione del 7,5%.</p>
<p>Per quanto riguarda la produzione il mercato turco si colloca in seconda posizione con 1,16 GWht di crescita nel 2010 scansando la Germania; a seguire gli Stati Uniti 814 MWth di nuova capacità, con la Germania a 805 MWth, Australia a 755 MWth, in Brasile a 677 MWth e 622 MWth in India.</p>
<p>Fuente: http://www.rinnovabili.it/energia/termico/solare-termico-il-mercato-registra-un-14-3884/. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_22257" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Fsolare-termico-il-mercato-registra-un-14%2F&amp;title=Solare%20termico%3A%20il%20mercato%20registra%20un%20%2B14%25" id="wpa2a_28"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>A Troina incontro sull&#8217;energia da fonti rinnovabili</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 11:38:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Produzione di energia da fonti ” è il titolo dell’incontro, nell’Auditorium dell’Istituto “Ettore Majorana”, nell’ambito delle iniziative promosse a livello regionale dal Programma di Sviluppo Rurale Sicilia 2007-2013, organizzato dalla Soat di Troina e rivolto, in modo particolare, a tutte le aziende agricole della zona. Come tutti sanno, l’energia prodotta da fonti come l’ energia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Produzione di energia da fonti ” è il titolo dell’incontro, nell’Auditorium dell’Istituto “Ettore Majorana”, nell’ambito delle iniziative promosse a livello regionale dal Programma di Sviluppo Rurale Sicilia 2007-2013, organizzato dalla Soat di Troina e rivolto, in modo particolare, a tutte le aziende agricole della zona.<br />
Come tutti sanno, l’energia prodotta da fonti  come l’ energia solare, l’energia eolica e la geotermia, rappresenta il primo passo per la riduzione di gas CO2, come previsto dal protocollo di Kioto, proprio perché queste fonti energetiche non immettono nell’ambiente e nell’atmosfera sostanze inquinanti e termo riscaldanti come, ad esempio, l’anidride carbonica, tipico prodotto ed “effetto collaterale” delle fonti di energia fossili. Note anche come energie “alternative”, perché generalmente citate in contrapposizione alle più comuni e tradizionali fonti che utilizzano combustibili fossili per produrre energia, le energie  sono tutti tipi di energia prodotte da fonti che si rigenerano autonomamente e che non si esauriscono, garantendo in questo modo la loro disponibilità alle generazioni future.<br />
“Considerando i costi energetici in continua ascesa, dice Angelo Vassallo, Responsabile della Soat di Troina, l’unico modo per reggere la concorrenza è introdurre le fonti  e dare un concreto aiuto alle aziende agricole”.<br />
All’incontro saranno presenti Giuseppe Pappalardo, Responsabile della Società Energetic Efficiency, che parlerà della produzione di energia da fotovoltaico, stesso tema di cui si occuperà Manduca Ignazio, Responsabile della Società Elettrocostruzioni, mentre l’incontro sarà introdotto dal Dr. Fabrizio Viola, del Dip. Interv. Infrastrutturali dell’Assessorato Risorse Agricole e Alimentari.<br />
Grande attesa per l’intervento di Franco Gulino, Responsabile della Soc. Libeccio, che relazionerà sulla produzione di energia da biomassa. Da quasi due anni, infatti, la Società Libeccio ha firmato una convenzione con l’Azienda Silvo Pastorale per la fornitura di biomassa per la realizzazione di una centrale elettrica a Troina. La convenzione prevede la concessione di 130 ettari di bosco da dove, per 20 anni, ricavare legname da destinare ad una centrale di produzione di energia elettrica da biomassa che dovrà sorgere nel territorio del Comune di Troina.<br /><strong>  </strong><br />
Sandra La Fico</p>
<p>
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					<a href="http://del.icio.us/post?url=http://www.vivienna.it/2012/05/15/a-troina-incontro-sullenergia-da-fonti-/title=A Troina incontro sull’energia da fonti"><img src="http://energuia.com/wp-content/plugins/RSSPoster_PRO/cache/f33ab_delicious.png" alt="" /></a><br />
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				</p>
<p>Fuente: http://www.vivienna.it/2012/05/15/a-troina-incontro-sullenergia-da-fonti-rinnovabili/. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_22258" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Fa-troina-incontro-sullenergia-da-fonti-rinnovabili%2F&amp;title=A%20Troina%20incontro%20sull%E2%80%99energia%20da%20fonti%20rinnovabili" id="wpa2a_30"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Invierte Soriana en energía eólica</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 11:38:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nueva planta planta abastecerá de energía a unas 120 tiendas de la región norte del PaísFoto: Archivo Fuente: http://economia.terra.com.mx/noticias/noticia.aspx?idNoticia=201205151924_REF_81206002. Creative Commons (CC)-- ¿Deseas el artículo en PDF? --]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://energuia.com/wp-content/plugins/RSSPoster_PRO/cache/f009b_eolica.jpg" width="619" height="464" alt="Nueva planta planta abastecerá de energía a unas 120 tiendas de la región norte del País" />
<p>Nueva planta planta abastecerá de energía a unas 120 tiendas de la región norte del País<br /><em>Foto: Archivo</em></p>
<p>Fuente: http://economia.terra.com.mx/noticias/noticia.aspx?idNoticia=201205151924_REF_81206002. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_22256" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Finvierte-soriana-en-energia-eolica%2F&amp;title=Invierte%20Soriana%20en%20energ%C3%ADa%20e%C3%B3lica" id="wpa2a_32"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Guatemala podría generar energía eólica en el 2013</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 13:36:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Se espera producir 48 megavatios, los cuales se venderán a los distribuidores de energía La construcción de un parque eólico iniciará en enero del próximo año. Unos 20 mil hogares se alimentarían de esta energía. *Información de Prensa Libre – Guatemala, Guatemala podría empezar a generar electricidad al aprovechar la fuerza del viento, a partir [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>	<a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/RSSPoster_PRO/cache/cfa3a_eolica.jpg"><img class="size-full wp-image-140894" src="http://energuia.com/wp-content/plugins/RSSPoster_PRO/cache/cfa3a_eolica.jpg" alt="" width="448" height="299" /></a>
<p class="wp-caption-text">Se espera producir 48 megavatios, los cuales se venderán a los distribuidores de energía</p>
<p><span><em>La construcción de un parque eólico iniciará en enero del próximo año. Unos 20 mil hogares se alimentarían de esta energía.</em></span></p>
<p><span><em>*Información de <a href="http://www.prensalibre.com/"><span>Prensa Libre</span></a> – Guatemala, </em></span></p>
<p>Guatemala podría empezar a generar electricidad al aprovechar la fuerza del viento, a partir del próximo año, si se concreta el proyecto San Antonio El Sitio, en Santa Elena Barillas, Villa Canales.</p>
<p>Jorge Sinibaldi, gerente del proyecto, afirmó que la construcción del parque eólico empezará en enero del 2013 y concluirá en diciembre de ese año.</p>
<p>Se espera producir 48 megavatios, los cuales se venderán a los distribuidores de energía.</p>
<p>Esa generación “representa brindar energía a más de 20 mil hogares. Pero todavía no podemos precisar cuál será el costo para el consumidor final”, agregó.</p>
<p>Según los directivos del parque eólico, ese lugar se seleccionó por la velocidad del viento que es de 25 kilómetros por hora.</p>
<p>Hans Wagner, director del proyecto, expresó: “Se construirán 16 aerogeneradores, cada torre tendrá una altura de 80 metros y con una distancia de 800 metros entre cada una”.</p>
<p>Los aerogeneradores serán importados de Europa, la composición de las torres será de acero y las aspas de fibra de vidrio.</p>
<p>Cada generador tendrá un costo aproximado de US$7,2 millones, lo que incluye su compra, transporte y mano de obra para su instalación.</p>
<p>Además, se construirá una subestación y una línea de conducción de nueve kilómetros de extensión para interconectarse a la red nacional.</p>
<p>Wagner agregó que el sistema será financiado por bancos locales y propietarios de la finca, entre otros inversionistas.</p>
<p>Una vez concluida la obra física y se empiece a generar energía, la finca continuará con las actividades agrícolas, porque el sistema es compatible.</p>
<p>Los ejecutivos de la obra señalaron que además de generar energía limpia, que no contamina, no afecta ningún tipo de recurso natural, ayudará a mejorar la balanza de pago del país al reducir la importación de derivados de petróleo en aproximadamente US$24 millones anuales.</p>
<p>Durante la etapa de construcción de las torres aerogeneradoras se crearán 200 empleos directos.</p>
<p>Erick Pocasangre, alcalde Villa Canales, expresó: “Se han escuchado rumores de este proyecto y de llevarse a cabo informaremos a los vecinos para ver si no tendrá un impacto en el ambiente”.</p>
<p>Vecinos consultados en el lugar indicaron desconocer el proyecto, y afirmaron que sería bueno más información para conocer cómo funcionará y si llevará desarrollo a la comunidad o qué impactos podría tener en el ambiente.</p>
<p>Oswaldo García, encargado de la unidad energética del Ministerio de Energía y Minas, aseveró: “Ese proyecto no requiere de licencia porque es un proceso de energía renovable”.</p>
<p><em>* </em><em><a href="http://www.prensalibre.com/economia/Generaran-energia-traves-viento_0_700129981.html">http://www.prensalibre.com/economia/Generaran-energia-traves-viento_0_700129981.html</a></em></p>
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</ul>
<p>Fuente: http://www.estrategiaynegocios.net/2012/05/14/guatemala-podria-generar-energia-eolica-en-el-2013/. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_22221" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Fguatemala-podria-generar-energia-eolica-en-el-2013%2F&amp;title=Guatemala%20podr%C3%ADa%20generar%20energ%C3%ADa%20e%C3%B3lica%20en%20el%202013" id="wpa2a_34"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Aerogeneradores que producen agua con eólica, por José Santamarta</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 11:36:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[El aerogenerador es capaz de obtener agua potable del aire con eólica. Los aerogeneradores eólicos atrapan la humedad incluso en zonas desérticas y puede proporcionar miles de litros de agua al día sin agotar la fuente ni contaminar el ambiente con CO2. A medida que pasan los años, el problema del agua potable se agudiza. Las fuentes [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>El aerogenerador es capaz de obtener agua potable del aire con eólica. Los aerogeneradores eólicos atrapan la humedad incluso en zonas desérticas y puede proporcionar miles de litros de agua al día sin agotar la fuente ni contaminar el ambiente con CO2.
<p>
A medida que pasan los años, el problema del agua potable se agudiza. Las fuentes de agua potable no son infinitas, y el crecimiento de la población mundial incrementa la demanda de este líquido indispensable.</p>
<p>
Sin embargo, un invento es capaz de recolectar el agua que se encuentra en el aire gracias a un condensador de humedad que equivale a un intercambiador de calor de un metro de ancho por cinco kilómetros de largo. Se trata de la turbina WMS1000 de EoleWater.</p>
<p>
El aparato es capaz de funcionar durante años, produciendo 1.000 litros de agua potable al día, sin peligro de agotar la fuente ni contaminar el ambiente, ya que al ser impulsada por el viento, no requiere de energía extra para funcionar</p>
<p>
La turbina extrae el agua, la filtra y luego la remineraliza. La empresa (EoleWater) que tiene su sede en la pequeña localidad francesa de Sainte Tulle tiene planes de construir modelos capaces de producir entre 5.000 y 10.000 litros de agua potable diarios.</p>
<p>
WMS1000, además es capaz de producir 30kW de electricidad y soporta vientos de hasta 180 kilómetros por hora, utiliza parte de esa energía para hacer funcionar el condensador de agua, que es mucho más grande que el que posee un equipo de aire acondicionado hogareño.</p>
<p>
El desarrollo de esta turbina comenzó en mayo de 2010 y costó unos 2.1 millones de euros. En ella trabajaron unos 30 ingenieros y el proyecto fue apoyado por empresa de la talla de Danfoss, Emerson, Siemens, Carel y Arcelor Mittal.</p>
<p>
La idea de recolectar el agua que contiene el aire no es nueva. Un joven francés, llamado Marc Parent, se encontraba trabajando en la isla caribeña de San Bartolomé en 1997, y desarrolló un sistema capaz de obtener agua potable a partir de la humedad que condensaba el aparato de aire acondicionado de su vivienda.</p>
<p>
Ese fue el primer paso en el desarrollo de un sistema que hoy día se encuentra protegido por una patente y que ha dado lugar a una próspera empresa Eole Water, que hoy da a conocer uno de sus últimos inventos.</p>
<p>
El rendimiento de la turbina varía bastante de acuerdo a la zona en que se instale el dispositivo, produciendo solamente 350 litros de agua cuando se encuentra en una zona desértica con temperaturas de hasta 35 grados centígrados y humedad ambiente del 30%; o unos 1.800 litros diarios cuando es instalada en una zona costera con temperaturas de 30 grados y una humedad ambiente del 70%.</p>
<p>
En cualquier caso, se trata de una solución para zonas en las que el agua potable es inaccesible, proporcionado además electricidad.</p>
<p>
<br /><a href="http://www.evwind.es/noticias.php?id_not=17961">www.evwind.es/noticias.php?id_not=17961</a></p>
<p>
</p>
<p></strong></p>
<p>Fuente: http://www.evwind.com/noticias.php?id_not=13163. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_22222" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Faerogeneradores-que-producen-agua-con-eolica-por-jose-santamarta%2F&amp;title=Aerogeneradores%20que%20producen%20agua%20con%20e%C3%B3lica%2C%20por%20Jos%C3%A9%20Santamarta" id="wpa2a_36"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Sergipanos terão energia eólica a partir de julho</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 11:36:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Marcelo Déda é recebido por representantes da Desenvix (Fotos: Portal Infonet) O desembarque das seções da torre que comporão nove das 23 turbinas instaladas no Parque Eólico de Sergipe [Barra dos Coqueiros], foi acompanhado na tarde desta segunda-feira, 14, pelo governador Marcelo Déda (PT), diretores da empresa Desenvix [responsável pela instalação do empreendimento], secretários de [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>				<a href="http://www.infonet.com.br/sysinfonet/images/secretarias/economia/grande-deda_energia_14052012.JPG" id="imgLink"><img border="0" src="http://energuia.com/wp-content/plugins/RSSPoster_PRO/cache/f8d5a_materia-deda_energia_14052012.JPG" /></a></p>
<p>				<span>Marcelo Déda é recebido por representantes da Desenvix (F<em>otos: Portal Infonet)</em></span></p>
<p>
	O desembarque das seções da torre que comporão nove das 23 turbinas instaladas no Parque Eólico de Sergipe [Barra dos Coqueiros], foi acompanhado na tarde desta segunda-feira, 14, pelo governador Marcelo Déda (PT), diretores da empresa Desenvix [responsável pela instalação do empreendimento], secretários de estado e profissionais da imprensa.</p>
<p>
	Além das partes da torre, foram descarregadas do navio que chegou esta semana de Pequim, na China, ao Terminal Marítimo Inácio Barbosa [no porto], equipamentos como pás e aerogeradores. O primeiro navio chegou à costa sergipana em março e nos próximos dias, chegará o terceiro com o restante das turbinas.</p>
<p>
	Segundo o governador Marcelo Déda, a Usina de Energia Eólica (UEE) Barra dos Coqueiros, que entrará em operação em julho de 2012, terá capacidade de 34, 5 megawats, produzidos por 23 aerogeradores.</p>
<p>				<a href="http://www.infonet.com.br/sysinfonet/images/secretarias/economia/grande-capsula_energia_eolica_14052012.JPG" id="imgLink"><img border="0" src="http://energuia.com/wp-content/plugins/RSSPoster_PRO/cache/cfe1b_materia-capsula_energia_eolica_14052012.JPG" /></a></p>
<p>				<span>Equipamento passou 45 dias para chegar ao Porto de Sergipe</span></p>
<p>
	“Teremos energia suficiente para abastecer uma cidade com 120 mil habitantes a partir de julho, quando as primeiras torres começam a gerar energia elétrica a partir do vento que sopra no Estado de Sergipe e até agosto ou setembro, as 23 torres estarão completamente em operação, colocando Sergipe definitivamente no Século XXI na produção de energia limpa”, destaca acrescentando que a energia será contratada pela Câmara de Comercialização de Energia Elétrica como energia de reserva para um prazo de 20 anos.</p>
<p>
	<strong>Parque</strong></p>
<p>
	A usina está sendo instalada no Parque Eólico localizado numa área de 300 hectares no município de Barra dos Coqueiros. Cada um dos 23 aerogeradores do parque terá 100 metros de altura, performados por cinco seções com cerca de 20 metros de altura cada. Somente a torre pesa 295 toneladas e suportará o conjunto gerador que é acionado por três pás de 41 metros, conferindo 82 metros de diâmetro.</p>
<p>				<a href="http://www.infonet.com.br/sysinfonet/images/secretarias/economia/grande-torre_parque_eolico_14052012.JPG" id="imgLink"><img border="0" src="http://energuia.com/wp-content/plugins/RSSPoster_PRO/cache/3640d_materia-torre_parque_eolico_14052012.JPG" /></a></p>
<p>				<span>Torre no Parque Eólico</span></p>
<p>
	A obra que gera cerca de 300 empregos diretos, é executada pela companhia controladora Desenvix Energias Renováveis [integrante do Grupo Engevix], que entra com 88, 33% de participação. Segundo o presidente da empresa, José Antônio Sobrinho, a Usina de Energia Eólica Barra dos Coqueiros comercializou a energia no primeiro leilão exclusivo de energia eólica do Brasil. A Energen possui a outorga para implantar e operar o parque.</p>
<p>
	“No total foram vendidos 10 médios de energia e os critérios para a escolha de Sergipe para a instalação da usina, foram o potencial de ventos no local, o que garante uma produção de energia que torna o parque economicamente viável, além das facilidades logísticas em razão da proximidade com o porto da Barra dos Coqueiros, que recebe navios que transportam as turbinas eólicas, e ainda o fato de o local estar inserido no Programa Sergipano de Desenvolvimento Industrial por meio da Companhia de Desenvolvimento Industrial de Sergipe (Codise)”, explica.                                                                                                   
</p>
<p>				<a href="http://www.infonet.com.br/sysinfonet/images/secretarias/economia/grande-presidente_desenvix.JPG" id="imgLink"><img border="0" src="http://energuia.com/wp-content/plugins/RSSPoster_PRO/cache/7bc3b_materia-presidente_desenvix.JPG" /></a></p>
<p>				<span>José Antônio Sobrinho dá explicações sobre o Parque Eólico</span></p>
<p>
	<em>Por Aldaci de Souza                                                                                                              </em></p></p>
<p>Fuente: http://www.infonet.com.br/economia/ler.asp?id=128159. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_22220" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Fsergipanos-terao-energia-eolica-a-partir-de-julho%2F&amp;title=Sergipanos%20ter%C3%A3o%20energia%20e%C3%B3lica%20a%20partir%20de%20julho" id="wpa2a_38"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>La energía, la teoría y la realidad (II)</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 13:35:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[MARCELO CAYERA Y LUCILA ARBOLEYA En la primera parte de esta nota, publicada el lunes pasado, repasamos el peso de las distintas fuentes de energía en la oferta nacional y sus costos. Una primera conclusión de estas cifras es que el valor de US$ 90 que UTE paga el MWh proveniente de fuentes eólicas es [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
MARCELO CAYERA Y LUCILA ARBOLEYA
</p>
<p>
En la primera parte de esta nota, publicada el lunes pasado, repasamos el peso de las distintas fuentes de energía en la oferta nacional y sus costos.
</p>
<p>
Una primera conclusión de estas cifras es que el valor de  US$ 90 que UTE paga el MWh proveniente de fuentes eólicas es menor al costo promedio por MWh en que UTE incurre para generar energía utilizando las centrales térmicas (Central Batlle y Punta del Tigre) o importando de Argentina. Esto es, en Uruguay la eólica es más barata que la generación térmica. Esta diferencia es aún mayor si tomamos en cuenta el precio que UTE va a pagar por MWh de energía eólica proveniente de las licitaciones ya adjudicadas pero todavía no instaladas. Efectivamente, UTE va a pagar un promedio US$ 63,5 el MWh de la energía proveniente de los parques eólicos adjudicados en el último llamado.
</p>
<p>
Más aún, con estos costos de generación (que tienen como fuente a ADME), la generación térmica en Uruguay sería más cara que la solar. A los precios de hoy, el Estado podría instalar un parque de 25 MW de energía solar fotovoltaica, con una capacidad de aproximadamente 36.000 MWh/año, permitiendo abastecer a 10.000 casas con un consumo residencial de 300 kWh/mes. Suponiendo un costo de instalación de  US$ 4,5: por MW de potencia instalada, la inversión total en este parque implicaría un costo de  US$ 112 millones. Suponiendo un costo de mantenimiento del parque solar de 1% anual (US$ 1,12:) y una vida útil de 25 años, el valor actual de la energía solar generada por este parque sería de  US$ 169 por MWh (1).
</p>
<p>
Aún sin internalizar las externalidades negativas que ocasiona la generación de energía eléctrica en las centrales térmicas, este costo es menor al costo promedio de 6 de las 7 centrales térmicas analizadas anteriormente (Sala B, 5ª, 6ª, La Tablada y ambas de Punta de Tigre) y es superior al costo de generación únicamente de los motores de la central Batlle (a fueloil).
</p>
<p><!--TAG GOOGLE--><br />
<!--TAG GOOGLE--></p>
<p>
En otras palabras, a los precios de generación de 2011, Uruguay podría dejar de emitir gases de efecto invernadero y otros contaminantes y ahorrar dinero. Si bien se puede explicar por un largo período de inacción conjuntamente con una disminución gradual de los costos de generación de energía eólica, un aumento del precio del petróleo, un abaratamiento del capital a nivel internacional, nada de eso invalida la afirmación de que la situación actual no tiene sentido económico ni ambiental.
</p>
<p>
Es cierto que las energías renovables tienen ciertas limitaciones o &#8220;condiciones&#8221; de generación, como la de su intermitencia o estacionalidad de producción. Tanto la eólica como la solar son recursos que presentan fluctuaciones de producción. En ambos casos la generación depende mucho del momento del día. Sin embargo, son fuentes que presentan gran estabilidad en términos anuales, asegurando cierta cantidad aportada de energía a los sistemas (robustez). Además, estas restricciones no son exclusivas de las renovables, ya que las otras fuentes también presentan variaciones de disponibilidad y precio. La producción hidráulica depende directamente del caudal de lluvias. La disponibilidad energética también puede estar limitada por decisiones políticas y socioeconómicas de los países proveedores de Uruguay.
</p>
<p>
QUÉ SE ESTÁ HACIENDO. Mientras que la energía solar fotovoltaica permite generar energía eléctrica a través de celdas de silicio, la energía solar térmica permite reducir el consumo energético a través del calentamiento de agua. En resumen, se calienta el agua situada en los colectores solares (los tubos de vidrio o paneles que se colocan generalmente en las azoteas) y se deposita en un tanque aislado, de forma de &#8220;producir&#8221; y mantener agua caliente y reducir el consumo de los calefones.
</p>
<p>
UTE y la Dirección Nacional de Energía (DNE) acaban de lanzar el Plan Solar. Este Plan permite comprar equipos solares a través de préstamos blandos del Banco Hipotecario (BHU), asesoramiento y un subsidio anual de UTE y un seguro del Banco de Seguros (BSE). Se busca instalar equipos de buena calidad, que serán certificados, de forma de motivar el crecimiento de un mercado que promueva productos durables. Según estimaciones de la DNE, casi un 40% del total de la demanda eléctrica de las residencias es destinado a calentamiento de agua. Los hogares además conforman aproximadamente un cuarto del consumo de energía total. Por lo tanto, hay mucho espacio para mejorar. Varios países han avanzado con éxito en este modelo de programas. Uruguay dispone ahora de un Plan Solar similar al de estas economías.
</p>
<p>
El Plan Solar promete incrementar la eficiencia y reducir el consumo. Pero Uruguay ha avanzado también en la instalación de parques de generación limpia, como los 150 MW de energía eólica licitados en una primera instancia, otros 192 MW adjudicados en una segunda licitación reciente (que superó las expectativas) y los 200 MW que UTE se comprometió a instalar.
</p>
<p>
CONCLUSIÓN. Aún sin hacer pagar a las fuentes de energía que queman combustibles fósiles por las externalidades negativas que ocasionan en términos de su contribución al cambio climático y de los efectos a la salud, la generación de energía por estas fuentes hoy en Uruguay resulta en promedio más cara que la generación por medio de fuentes que no ocasionan este tipo de impactos ambientales, como ser la eólica o inclusive la solar.
</p>
<p>
Cabe preguntarse entonces qué estamos esperando para instalar y poner en marcha parques eólicos, o incluso uno solar fotovoltaico. Según el Presidente de UTE, el plan es llegar a 2015 con 1.200 MW de energía eólica instalada. Pero esto no parece realista. ¿Por qué se avanza lento? ¿Es falta de voluntad política del gobierno? Las declaraciones del Director Nacional de Energía no conducen a esta conclusión. ¿Es burocracia? Probablemente haya algo de eso. Las licitaciones llevan su tiempo. Fácilmente puede pasar un año entre que se adjudica informalmente una licitación y la inversión se pone en marcha. Este artículo quiso dejar en claro que si bien se avanza en la dirección adecuada, se avanza lento y eso tiene un costo económico y ambiental. Con las concentraciones actuales de gases de efecto invernadero en nuestra atmósfera, y las proyecciones de los que más saben sobre cambio climático, este costo ambiental no es    menor.
</p>
<p>
(1) Se calcula una producción por kW instalado de 1.440 kWh, a partir de 4,3 kWh/m2, 8% de pérdidas y una tasa de descuento de 2%. Hay regiones en Uruguay, sobre todo en el norte del país, donde la irradiación promedio anual es inclusive mejor.
</p>
<p>
La tasa de descuento utilizada para el valor actual neto de los  flujos es de 5%.</p>
<p>Fuente: http://www.elpais.com.uy/suplemento/economiaymercado/la-energia-la-teoria-y-la-realidad-ii-/ecoymer_641011_120514.html. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_22186" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Fla-energia-la-teoria-y-la-realidad-ii%2F&amp;title=La%20energ%C3%ADa%2C%20la%20teor%C3%ADa%20y%20la%20realidad%20%28II%29" id="wpa2a_40"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Grupo malayo desarrollará energía eólica en Ninh Thuan</title>
		<link>http://energuia.com/2012/05/grupo-malayo-desarrollara-energia-eolica-en-ninh-thuan/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 11:35:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Las autoridades de la provincia central de Ninh Thuan y representantes del grupo malayo Timar firmaron este lunes un memorando de entendimiento para el desarrollo de la energía eólica en esa localidad vietnamita. Según el documento sellado, Timar invertirá 800 millones de dólares para la construcción de dos parques eólicos y una fábrica de repuestos [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Las autoridades de la provincia central de Ninh Thuan y representantes<br />
del grupo malayo Timar firmaron este lunes un memorando de entendimiento<br />
para el desarrollo de la energía eólica en esa localidad vietnamita.</p>
<p>
Según el documento sellado, Timar invertirá 800<br />
millones de dólares para la construcción de dos parques eólicos y una<br />
fábrica de repuestos y piezas con vistas a sustentar esa variante<br />
energética en Ninh Thuan.    </p>
<p>
En la misma jornada, se<br />
organizaró también un seminario sobre las experiencias de Timar en la<br />
aplicación de tecnología avanzada en para generar energía a partir del<br />
viento.-VNA    </p>
<p>Fuente: http://es.vietnamplus.vn/Home/Grupo-malayo-desarrollara-energia-eolica-en-Ninh-Thuan/20125/14742.vnplus. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_22187" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Fgrupo-malayo-desarrollara-energia-eolica-en-ninh-thuan%2F&amp;title=Grupo%20malayo%20desarrollar%C3%A1%20energ%C3%ADa%20e%C3%B3lica%20en%20Ninh%20Thuan" id="wpa2a_42"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Contrato de energía eólica de Iberdrola para GE y Tamoin</title>
		<link>http://energuia.com/2012/05/contrato-de-energia-eolica-de-iberdrola-para-ge-y-tamoin/</link>
		<comments>http://energuia.com/2012/05/contrato-de-energia-eolica-de-iberdrola-para-ge-y-tamoin/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 May 2012 11:35:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Iberdrola adjudica a General Electric y la vasca Tamoin el mantenimiento de parques eólicos. El contrato contempla la asistencia a 310 aerogeneradores. Con una vigencia de tres años, prorrogable por dos más. El contrato contempla la asistencia a 310 aerogeneradores de IBERDROLA en España que disponen de tecnología de General Electric. Dichas máquinas se ubican [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Iberdrola adjudica a General Electric y la vasca Tamoin el mantenimiento de parques eólicos. El contrato contempla la asistencia a 310 aerogeneradores.
<p>
Con una vigencia de tres años, prorrogable por dos más. El contrato contempla la asistencia a 310 aerogeneradores de IBERDROLA en España que disponen de tecnología de General Electric.</p>
<p>
Dichas máquinas se ubican en nueve parques eólicos situados en las provincias de Murcia, Cuenca y Albacete y suman cerca de 400 megavatios (MW) de capacidad.</p>
<p>
Este contrato es el mayor firmado por General Electric en Europa para el mantenimiento de parques eólicos y consolida a Tamoin como uno de los proveedores de referencia de IBERDROLA en España.</p>
<p>
IBERDROLA ha firmado un acuerdo con el consorcio formado por General Electric y la empresa vasca Tamoin Energías Renovables para el mantenimiento de parques eólicos de la Compañía en España que suman casi 400 megavatios (MW) de capacidad.</p>
<p>
Este contrato, cuya vigencia es de tres años, prorrogable por dos más, incluye el mantenimiento predictivo y preventivo de 310 aerogeneradores de General Electric que están instalados en nueve parques eólicos de IBERDROLA.</p>
<p>
En concreto, el acuerdo recién rubricado incluye los parques de Cuesta Colorada, Cerro Calderón, Cerro Palo, Muela 1, Maza, Calleja, Isabela, Sierra Quemada y Gavilanes, ubicados en las provincias de Murcia, Cuenca y Albacete.</p>
<p>
Según los términos del mismo, el consorcio General Electric-Tamoin Energías Renovables será el encargado de realizar esta labor garantizando siempre los exigentes niveles de disponibilidad y tiempos de respuesta que exige IBERDROLA.</p>
<p>
En este sentido, el mantenimiento de las instalaciones es una de las operaciones prioritarias para IBERDROLA que, como líder mundial en energía eólica, con más de 13.500 megavatios de potencia instalada, demanda unos niveles de eficiencia muy altos, al alcance de pocas empresas.</p>
<p>
Este acuerdo, el mayor que ha firmado General Electric en Europa para mantenimiento de parques eólicos, se enmarca dentro de la renovación de este tipo de contratos que está llevando a cabo IBERDROLA en los últimos meses, que se completa con los firmados previamente con Gamesa y Tamoin.</p>
<p>
En esta línea, cabe destacar que Tamoin se ha consolidado como uno de los proveedores de referencia para IBERDROLA, con una relación consolidada de más de 20 años en el mantenimiento instalaciones eólicas, biomasa y otras tecnologías.</p>
<p>
General Electric es una empresa tecnológica innovadora y diversificada que se dedica a abordar los mayores desafíos del mundo. Desde motores aeronáuticos y generación de energía hasta servicios financieros, salud y programación televisiva, esta multinacional está presente en más de 100 países y tiene más de 300.000 empleados en todo el mundo.</p>
<p>
Tamoin Energías Renovables, empresa perteneciente al Grupo Tamoin cuya sede social radica en Erandio (Vizcaya), está especializada en el mantenimiento de aerogeneradores multitecnología, abarcando todas las actividades precisas para mantener parques eólicos a plena producción.</p>
<p>
El Grupo Tamoin dispone de unos recursos humanos altamente cualificados, que le permite conformar una oferta de servicios industriales con las más altas cotas de calidad, contando en la actualidad con una plantilla de 1.300 trabajadores.</p>
<p>
IBERDROLA, líder sectorial</p>
<p>
IBERDROLA es la primera empresa en el desarrollo de las energías renovables en España, con 5.963 MW de potencia instalada al cierre de marzo de este año. La Compañía cuenta con más de 5.600 MW en energía eólica, unos 310 MW mediante minihidráulicas, 50 MW en la planta termosolar de Puertollano (Ciudad Real) y 2 MW en su primera central de biomasa forestal, situada en la localidad de Corduente (Guadalajara).</p>
<p>
La Empresa, cuyo negocio renovable se extiende por 23 países, es el líder mundial de este sector, tanto por potencia -con 14.000 MW de capacidad al cierre de marzo de 2012- como por producción eléctrica -más de 20.700 millones de kilovatios hora generados durante el pasado año-.</p>
<p>
<br /><a href="http://www.iberdrola.es">www.iberdrola.es</a></p>
<p>
</p>
<p></strong></p>
<p>Fuente: http://www.evwind.com/noticias.php?id_not=13150. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_22185" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Fcontrato-de-energia-eolica-de-iberdrola-para-ge-y-tamoin%2F&amp;title=Contrato%20de%20energ%C3%ADa%20e%C3%B3lica%20de%20Iberdrola%20para%20GE%20y%20Tamoin" id="wpa2a_44"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Gamesa instalará el primer aerogenerador marino en España</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 13:33:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La eólica terrestre es la tecnología renovable más desarrollada. No así la eólica marina. Aunque no son pocos los pasos que empiezan a darse respecto a la «offshore», que, a pesar de resultar más complicada la construcción y el mantenimiento de los parques marinos, cuenta con entre un 30 y un 50 por ciento más [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La eólica terrestre es la tecnología renovable más desarrollada. No así la eólica marina. Aunque no son pocos los pasos que empiezan a darse respecto a la «offshore», que, a pesar de resultar más complicada la construcción y el mantenimiento de los parques marinos, cuenta con entre un 30 y un 50 por ciento más de capacidad para generar electricidad que en tierra. Los pasos también empiezan a darse en España. Gamesa ha anunciado esta semana que instalará su primer prototipo de un aerogenerador «offshore», el G128-5,0 MW, en el Muelle de Arinaga, en Gran Canaria, convirtiéndose en el primero de nuestro país. <br />
«Contará con un rotor de 128 metros de diámetro, por lo que sus palas tendrán más de 62 metros de longitud», explican a este semanario fuentes de Gamesa. </p>
<p>
<strong>Más alto que la Torre Eifell</strong><br />
«Además –prosiguen–, la altura del aerogenerador será superior a edificios como la Estatua de la Libertad, las pirámides de Egipto o la Torre Eifell y su área de barrido será como dos campos de fútbol». «Asimismo –continúan–, producirá unos 21.000 MWh al año; es decir, que suministrará energía suficiente para cubrir el consumo anual de 7.000 hogares». <br />
El montaje está previsto para el segundo trimestre de 2013 en adelante. Su instalación, según Gamesa, no estará en el mar, sino en el muelle, donde prácticamente estará sujeto a similares características que si estuviera en el mar, con la ventaja añadida de que su mantenimiento y las pruebas a las que se someterá serán más fáciles de realizar en el muelle. </p>
<p>
Se trata –prosiguen– de conseguir la certificación del prototipo. Una vez la tengan, se podrán instalar las preseries en un parque eólico marino, entre finales de 2013 y principios de 2014.<br />
La obtención de la certificación es prioritaria; de ahí que el emplazamiento seleccionado tenga las características óptimas para dicho objetivo. La velocidad media del viento en la zona «asciende a 10 m/s a la altura del buje del aerogenerador, que producirá energía a partir de 3 m/s y por seguridad dejará de generarla a partir de los 30 m/s. Si bien está preparado para soportar velocidades medias de viento de hasta 50/ms y rachas máximas de 70 m/s», añaden.<br />
Y todo apunta a que logrará la certificación, ya que el prototipo G128-5,0 MW incorpora la tecnología probada y validada del G10X-4,5 MW.  </p>
<p>
Además, como los componentes del prototipo se fabricarán en las instalaciones que Gamesa tiene en España, resultará más eficiente la inversión destinada al transporte del G128-5,0 MW.</p>
<p>
<span>Laboratorio en Cataluña</span><br />
A 25 km de la costa, muchos de los emplazamientos tienen una profundidad superior a los 50 metros, salvo en Reino Unido, Dinamarca, Suecia o Alemania, donde, según la AEE, la profundidad es de unos 25 o 30 km. En España, la orografía de la costa es complicada, y las aguas son muy profundas, lo que encarece los costes de instalación, ya que en vez de anclar el aerogenerador al fondo marino se precisan plataformas flotantes. Con el fin de dar un impulso a la tecnología eólica-marina, el Instituto de Investigación de Energía de Cataluña (IREC) ha puesto en marcha el proyecto Zèfir Test Station, un laboratorio instalado en Tarragona donde probar y certificar las soluciones tecnológicas marinas, y al que Gamesa ha pedido ya la reserva de espacio para instalar dos plataformas fijas y otras dos flotantes.</p>
<p>
 </p>
<p>Fuente: http://www.larazon.es/noticia/5243-gamesa-instalara-el-primer-aerogenerador-marino-en-espana. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_22160" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Fgamesa-instalara-el-primer-aerogenerador-marino-en-espana%2F&amp;title=Gamesa%20instalar%C3%A1%20el%20primer%20aerogenerador%20marino%20en%20Espa%C3%B1a" id="wpa2a_46"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Para 2013 generarán energía eólica en los predios destinados a colonos</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 13:33:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[El Instituto Nacional de Colonización y UTE, llegaron a un acuerdo para que en 2013 entren en operaciones los primeros equipos de generación eléctrica eólicos en predios ya en manos de colonos. Las colonias Dr. J. Arias (Flores); Rosendo Mendoza (Colonia) y Campbell Mc Meekan (San José), serán las primeras en que se instalen los [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 class="bajada">El Instituto Nacional de Colonización y UTE, llegaron a un acuerdo para que en 2013 entren en operaciones los primeros equipos de generación eléctrica eólicos en predios ya en manos de colonos. </h2>
<p><strong><img class="alignright size-full wp-image-1037515" src="http://energuia.com/wp-content/plugins/RSSPoster_PRO/cache/d94d4_parque_e%25C3%25B3lico.jpg" alt="" width="400" height="293" />Las colonias Dr. J. Arias (Flores); Rosendo Mendoza (Colonia)</strong> y Campbell Mc Meekan (San José), serán las primeras en que se instalen los aerogeneradores.</p>
<p>Los sistemas que aportarán energía a la red nacional, forman parte del plan de cambio de matriz energética que UTE ha comenzado a desarrollar y que habilita a otras colonias a solicitar la posible instalación de equipos similares.</p>
<p>Por su parte la dirección del INC dispuso que los beneficios económicos obtenidos de la explotación de los aerogeneradores, <strong>sean destinados a planes de riego en las mismas colonias donde se instalen.</strong></p>
<h4>?Ya operan industrialmente</h4>
<p>Los planes de cambio de matriz, se abocaron también a la industria y <strong>ya funciona la primera planta industrial del país con aerogeneradores</strong>, en el departamento de Florida.</p>
<p>En la localidad de Fray Marcos,  la planta lanera Engraw instaló con apoyo de UTE, un molino con capacidad generatriz de 1,8 MW. La empresa consumirá el 70% de la generación y colocará el excendente en la red nacional.</p>
<p>Los aerogeneradores de este porte tienen un costo aproximado a los US$ 2 millones, a lo que de sumarse todos los gastos de importación, flete, e instalación, se sumará otro tanto. Sin embargo <strong>la empresa apuesta que a largo plazo el negocio es rentable.</strong></p>
<p>En Florida, se está instrumentando la instalación de otro parque eólico en la zona de Pintado que generará en el orden de los 100 MW, según publica el diario La República.</p>
<p>Fuente: http://www.lr21.com.uy/tecnologia/1037498-para-2013-generaran-energia-eolica-en-los-predios-destinados-a-colonos. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_22158" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Fpara-2013-generaran-energia-eolica-en-los-predios-destinados-a-colonos%2F&amp;title=Para%202013%20generar%C3%A1n%20energ%C3%ADa%20e%C3%B3lica%20en%20los%20predios%20destinados%20a%20colonos" id="wpa2a_48"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Energia eólica deixa a nuclear para trás até 2020</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 11:33:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Rio -  Levantamento divulgado este mês deu uma boa notícia para quem acha que as energias renováveis são um dos melhores caminhos para desacelerar o aquecimento global: até 2020, a quantidade de energia eólica (produzida pelo vento) gerada no mundo vai ultrapassar a nuclear. Embora países europeus, EUA e China ainda concentrem a maior parte dos [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rio - <br />
	Levantamento divulgado este mês deu uma boa notícia para quem acha que as energias renováveis são um dos melhores caminhos para desacelerar o aquecimento global: até 2020, a quantidade de energia eólica (produzida pelo vento) gerada no mundo vai ultrapassar a nuclear. Embora países europeus, EUA e China ainda concentrem a maior parte dos gigawatts produzidos, o Brasil é tido como um dos países mais promissores no setor, e já gera a energia eólica mais barata do mundo.</p>
<p>
	Os dados são da Associação Mundial de Energia Eólica, que informou ainda que, ano passado, o planeta chegou à marca de 237 gigawatts de energia produzida por hora, o que equivale a 280 dos 380 reatores termonucleares que existem no planeta. Nesse ritmo, a energia nuclear será ultrapassada em 8 anos.</p>
<p>
	Segundo Elbia Melo, presidente executiva da Associação Brasileira de Energia Eólica, a energia do vento vai ultrapassar a nuclear por causa de vários fatores. “A nuclear é considerada limpa, mas, no caso de um acidente, os efeitos são muito graves. Além disso, pode depender de matéria prima importada”, lembra. Ela observa também que a tecnologia da energia eólica evoluiu recentemente, tornando-a mais barata, enquanto a energia solar ainda é considerada muito cara.</p>
<p>
	O avanço da energia eólica no mundo é puxado principalmente pela China, que instalou metade das turbinas colocadas em funcionamento no ano passado, num total de 20 gigawatts por hora. Ainda assim, apenas 3% da energia usada pelo país asiático, um dos maiores poluidores do mundo, vêm dessa fonte. Em outros países, como Alemanha, o percentual é de 10%. Na Espanha e Dinamarca, já chega a 20%.</p>
<p>
	Nenhuma nação europeia, porém, tem o potencial de crescimento do Brasil no setor. “Devido à qualidade dos ventos que sopram principalmente nas regiões Norte e Sul do País, o Brasil tem condições de gerar até 300 gigawatts/hora de energia eólica só na terra. Até 2014, a previsão é que o País chegue a 7 gigawatts, ou seja, 5,3% de suas necessidades energéticas”, afirma Elbia.</p>
<p>
	<strong>Investimentos desde 2004</strong></p>
<p>
	Embora existam turbinas gerando energia eólica no Brasil desde a década de 90 no arquipélago de Fernando de Noronha (PE), a produção só começou a entrar de forma significativa na matriz energética em 2004, subsidiada pelo governo. De lá até 2009, houve uma grande diminuição nos custos de produção, fazendo com que cada megawatt gerado por hora no País fosse comercializado a R$ 150.</p>
<p>
	No ano passado, a mesma quantidade de energia passou a ser comercializada a R$ 80. Na Europa e nos Estados Unidos, onde há subsídios dos governos, segundo especialistas, os valores do megawatt por hora giram em aproximadamente R$ 300.</p>
<p>Fuente: http://odia.ig.com.br/portal/cienciaesaude/vidaemeioambiente/energia-e%C3%B3lica-deixa-a-nuclear-para-tr%C3%A1s-at%C3%A9-2020-1.439803. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_22159" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Fenergia-eolica-deixa-a-nuclear-para-tras-ate-2020%2F&amp;title=Energia%20e%C3%B3lica%20deixa%20a%20nuclear%20para%20tr%C3%A1s%20at%C3%A9%202020" id="wpa2a_50"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Colonos uruguayos tendrán energía eólica</title>
		<link>http://energuia.com/2012/05/colonos-uruguayos-tendran-energia-eolica-2/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 13:32:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[MONTEVIDEO, Uruguay, may 11 (UPI) &#8212; El presidente de UTE, Gonzalo Casaravilla, estimó que en el transcurso de 2013 los aerogeneradores estarán operativos en predios del Instituto de Colonización. Y lo que consideró un estímulo para las economías locales, agregó un reporte de la Presidencia. Destacó que la eólica es una energía autóctona y renovable [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>				<span class="story_dl">MONTEVIDEO, Uruguay,  may 11 (UPI) &#8212; </span>El presidente de UTE, Gonzalo Casaravilla, estimó que en el transcurso de 2013 los aerogeneradores estarán operativos en predios del Instituto de Colonización.
<p>
Y lo que consideró un estímulo para las economías locales, agregó un reporte de la Presidencia. Destacó que la eólica es una energía autóctona y renovable que continuará su desarrollo hasta constituirse en un importante aporte en la matriz energética nacional. Casaravilla y su par del Instituto Nacional de Colonización (INC), Andrés Berterreche, suscribieron un convenio de carácter estratégico entre ambos organismos. </p>
<p>
El documento establece los términos en que se celebrarán los contratos de arrendamiento entre UTE y el INC respecto a los predios donde se asentarán las centrales de generación eólica. Se trata, en principio, de las colonias Dr. J. Arias (Flores),  Rosendo Mendoza (Colonia) y Campbell Mc. Meekan (San José). </p>
<p>
Casaravilla mencionó que el acuerdo tiene su origen en 2010 cuando UTE comenzó en distintos predios de Colonización los estudios exploratorios para la instalación de parques eólicos. &#8220;Parece una muy buena idea procurar que UTE, en la medida que necesita desarrollar sus parques eólicos y que es una empresa que genera, trasmite y distribuye la energía que lo pueda hacer en predios del Estado&#8221;, afirmó.  </p>
<p>
LATAM: Reporte (drm)			</p>
<p>Fuente: http://espanol.upi.com/Economia/2012/05/12/Colonos-uruguayos-tendr%C3%A1n-energ%C3%ADa-e%C3%B3lica/UPI-53241336805940/. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_22109" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Fcolonos-uruguayos-tendran-energia-eolica-2%2F&amp;title=Colonos%20uruguayos%20tendr%C3%A1n%20energ%C3%ADa%20e%C3%B3lica" id="wpa2a_52"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Rinnovabili e illegalità: quando la mafia si infiltra tra le pale</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 11:32:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mafie ed energia dal vento. È stato recentemente presentato uno studio sul tema dall’Osservatorio socio-economico sulla criminalità organizzata del Cnel, Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro. Un mercato, quello d’eolico, che fa gola. E, sebbene la relazione tra criminalità organizzata e produzione di energia eolica non sia certa né ineludibile, sottolineano i due autori dello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- google_ad_section_start -->
<p><b><span>Mafie</span></b><span> ed <b>energia dal vento</b>. </span><span>È</span><span><span> stato recentemente presentato uno studio sul tema dall</span></span><span>’</span><span><span>Osservatorio socio-economico sulla criminalit</span></span><span>à</span><span><span> organizzata del <b>Cnel</b>, Consiglio Nazionale dell</span></span><span>’</span><span>Economia e del Lavoro.</span></p>
<p><span>Un mercato, quello d</span><span>’</span><span><span>eolico, che fa gola. E, sebbene la relazione tra </span></span><b><span><span>criminalit</span></span><span>à</span><span><span> organizzata</span></span></b><span><span> e produzione di energia eolica non sia certa n</span></span><span>é</span><span><span> ineludibile</span></span><span><span>, sottolineano i due autori dello studio<b> Sandro Polci</b> ed <b>Errico Fontana</b>,</span></span><span><span> il rischio di infiltrazione risulta molto elevato.</span></span><span> </span></p>
<p><span><span>La relazione non è certa e ineludibile perch</span></span><span>é</span><span><span> finora tutte le inchieste aperte sul fenomeno non hanno portato a condanne</span></span>, tuttavia non va assolutamente dimenticato che<span><span> alcune delle indagini sono ancora in corso e che gli <b>arresti </b>tra il<b> 2007 e il 2011</b>, sono stati oltre <b>125</b> in cinque Regioni italiane.</span></span></p>
<p><span>Proprio come avviene per altre attivit</span><span>à</span><span><span> commerciali di grandi dimensioni, vedi la gestione dei<b> rifiuti</b> o l</span></span><span>’</span><b><span><span>edilizia</span></span></b><span><span>, il comparto dell</span></span><span>’</span><span><span>energia dal vento si dimostra particolarmente </span></span><span>“</span><span>appetibile</span><span>”</span><span>, inoltre </span><span>gli impianti eolici</span><span><span> sono dislocati principalmente nelle <b>regioni meridionali </b>del nostro Paese, dove la criminalit</span></span><span>à</span><span>è</span><span> pi</span><span>ù</span><span> radicata. Si tratta poi di impianti c</span><span><span>oncentrati in piccoli centri, a</span></span><span><span> elevato costo realizzativo e che hanno goduto finora di <b>incentivi pubblici</b>.</span></span></p>
<p><span><span>Ecco dunque che il sottosegretario agli Interni, <b>Carlo De Stefano</b>, invoca </span></span><!--[if !mso]&gt;--></p>
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<p><span>«</span><span><span>un sistema di contrasto scientifico per rispondere alla presenza capillare delle mafie nel settore</span></span><span>»</span><span><span> e punta sulla massima <b>trasparenza </b>delle procedure e sull&#8217;incremento dei <b>controlli</b>, anche attraverso la tracciabilit</span></span><span>à</span><span> dei <b>pagamenti</b>. </span></p>
<p align="left"><span><span>Attività di opposizione sono applicabili e rintracciabili soprattutto in <b>azioni istituzionali</b>. Il fattore che renderebbe infatti più penetrabile questo settore da atti illegali o mafiosi è la mancanza di norme certe, congiuntamente alla mancanza di tempi certi. </span></span></p>
<p align="left"><span><span>Gli <b>iter autorizzativi</b>, infatti, durano spesso anni e non i 180 giorni necessari per vedere autorizzato o respinto un progetto. La <b>scarsa conoscenza</b> delle regole da parte degli uffici tecnici e dei quadri amministrativi dei comuni, dà adito più facilmente a fenomeni di <b>corruzione</b>, specie in presenza di procedimenti burocratici lunghi e tortuosi. Altri provvedimenti potrebbero essere la <b>tracciabilità</b> delle risorse per il contrasto del riciclaggio, il coordinamento tra le forze di Polizia e la creazione di uno “sportello unico” per le autorizzazioni.</span></span><span> <br /></span></p>
<p align="left"><span><span>Torna a</span><b><span> <a href="http://gogreen.virgilio.it/">Virgilio Go Green</a></span></b></span></p>
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<p>Fuente: http://gogreen.virgilio.it/news/ambiente-energia/rinnovabili-illegalita-mafia-infiltra-tra-pale_6495.html. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_22110" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Frinnovabili-e-illegalita-quando-la-mafia-si-infiltra-tra-le-pale%2F&amp;title=Rinnovabili%20e%20illegalit%C3%A0%3A%20quando%20la%20mafia%20si%20infiltra%20tra%20le%20pale" id="wpa2a_54"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Rinnovabili e illegalità: quando la mafia si infiltra tra le pale</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 11:32:33 +0000</pubDate>
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<p><b><span>Mafie</span></b><span> ed <b>energia dal vento</b>. </span><span>È</span><span><span> stato recentemente presentato uno studio sul tema dall</span></span><span>’</span><span><span>Osservatorio socio-economico sulla criminalit</span></span><span>à</span><span><span> organizzata del <b>Cnel</b>, Consiglio Nazionale dell</span></span><span>’</span><span>Economia e del Lavoro.</span></p>
<p><span>Un mercato, quello d</span><span>’</span><span><span>eolico, che fa gola. E, sebbene la relazione tra </span></span><b><span><span>criminalit</span></span><span>à</span><span><span> organizzata</span></span></b><span><span> e produzione di energia eolica non sia certa n</span></span><span>é</span><span><span> ineludibile</span></span><span><span>, sottolineano i due autori dello studio<b> Sandro Polci</b> ed <b>Errico Fontana</b>,</span></span><span><span> il rischio di infiltrazione risulta molto elevato.</span></span><span> </span></p>
<p><span><span>La relazione non è certa e ineludibile perch</span></span><span>é</span><span><span> finora tutte le inchieste aperte sul fenomeno non hanno portato a condanne</span></span>, tuttavia non va assolutamente dimenticato che<span><span> alcune delle indagini sono ancora in corso e che gli <b>arresti </b>tra il<b> 2007 e il 2011</b>, sono stati oltre <b>125</b> in cinque Regioni italiane.</span></span></p>
<p><span>Proprio come avviene per altre attivit</span><span>à</span><span><span> commerciali di grandi dimensioni, vedi la gestione dei<b> rifiuti</b> o l</span></span><span>’</span><b><span><span>edilizia</span></span></b><span><span>, il comparto dell</span></span><span>’</span><span><span>energia dal vento si dimostra particolarmente </span></span><span>“</span><span>appetibile</span><span>”</span><span>, inoltre </span><span>gli impianti eolici</span><span><span> sono dislocati principalmente nelle <b>regioni meridionali </b>del nostro Paese, dove la criminalit</span></span><span>à</span><span>è</span><span> pi</span><span>ù</span><span> radicata. Si tratta poi di impianti c</span><span><span>oncentrati in piccoli centri, a</span></span><span><span> elevato costo realizzativo e che hanno goduto finora di <b>incentivi pubblici</b>.</span></span></p>
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<p align="left"><span><span>Attività di opposizione sono applicabili e rintracciabili soprattutto in <b>azioni istituzionali</b>. Il fattore che renderebbe infatti più penetrabile questo settore da atti illegali o mafiosi è la mancanza di norme certe, congiuntamente alla mancanza di tempi certi. </span></span></p>
<p align="left"><span><span>Gli <b>iter autorizzativi</b>, infatti, durano spesso anni e non i 180 giorni necessari per vedere autorizzato o respinto un progetto. La <b>scarsa conoscenza</b> delle regole da parte degli uffici tecnici e dei quadri amministrativi dei comuni, dà adito più facilmente a fenomeni di <b>corruzione</b>, specie in presenza di procedimenti burocratici lunghi e tortuosi. Altri provvedimenti potrebbero essere la <b>tracciabilità</b> delle risorse per il contrasto del riciclaggio, il coordinamento tra le forze di Polizia e la creazione di uno “sportello unico” per le autorizzazioni.</span></span><span> <br /></span></p>
<p align="left"><span><span>Torna a</span><b><span> <a href="http://gogreen.virgilio.it/">Virgilio Go Green</a></span></b></span></p>
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		<title>Energia eolica, tra economia ed eco sostenibilità</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 11:32:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Che l&#8217;energia eolica fosse un energia a impatto ambientale zero è ormai cosa certa, almeno fino a poco tempo fa, sembrerebbe che invece le pale eoliche contribuiscano ad innalzare la temperatura notturna&#8230; Proprio così, da uno studio condotto dell’University of Albany di New York è emerso che nelle zone dove vi sono installati impianti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che l&#8217;energia eolica fosse un energia a impatto ambientale zero è ormai cosa certa, almeno fino a poco tempo fa, sembrerebbe che invece le pale eoliche contribuiscano ad innalzare la temperatura notturna&#8230;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1898" src="http://energuia.com/wp-content/plugins/RSSPoster_PRO/cache/70135_Energia-eolica.jpg" alt="Energia eolica" width="590" height="380" /></p>
<p>Proprio così, da uno studio condotto dell’University of Albany di New York è emerso che nelle zone <strong>dove vi sono installati impianti di energia eolica la temperatura notturna aumenti di 0,72 gradi</strong>. Gli studiosi hanno preso in esame dati provenienti da alcuni impianti del Texas ed hanno osservato, grazie alle rilevazioni satellitari, i cambiamenti di temperatura negli ultimi 10 anni.</p>
<p><strong>Gli studiosi dell’università di New York</strong> hanno registrato le temperature del terreno a intervalli orari e confrontato i risultati con quelli provenienti da zone in cui non vi sono pale eoliche. La zona di interesse si trova nel Texas, dove vi sono esattamente 2.358 pale eoliche, un numero incredibile se si pensa che nel 2003 ce ne erano solo 111.</p>
<p>I dati hanno confermato che vi è una variazione di temperatura durante la notte che risulta essere superiore rispetto alle zone in cui non vi sono pale eoliche, ma come spiegare questo fenomeno, ci hanno pensato gli stessi scienziati affermando che:<em> “L’effetto è dovuto alla debole turbolenza provocata dalle pale. Appena tramonta il sole, la terra si raffredda rapidamente, rilasciando una coltre di aria fredda che le pale eoliche mescolano all’aria calda in alto, rimandando il flusso in basso e innalzando le temperature”.</em>
</p>
<p>La preoccupazione degli scienziati si riferisce ai possibili danni che l’utilizzo di pale eoliche possa causare alla normale temperatura naturale, in effetti la ricerca di energie eco sostenibili deve tener conto anche di variabili che determinano la scelta di un sistema che sia totalmente eco sostenibile, purtroppo, secondo la ricerca, le pale eoliche non lo sono, almeno non ancora.</p>
<p><strong>Passiamo adesso ad un altro problema relativo all’energia eolica</strong>, questa volta però ci discostiamo dai possibili danni ambientali per parlare di come ottimizzare gli impianti di energia eolica, soprattutto quelli offshore. <em>Attualmente i costi dell’energia eolica sono molto alti, secondo l’ETI ( Energy Technologies Institute ) però ci sarebbe un modo per ridurre notevolmente i costi. </em></p>
<blockquote><p>La soluzione sarebbe quella di installare impianti con pale eoliche più grandi. Così facendo si otterrebbe un duplice vantaggio: si ridurrebbe il costo per singolo impianto e si aumenterebbe la produzione di energia, soprattutto per quanto riguarda gli impianti offshore.</p>
</blockquote>
<p>Secondo lo studio condotto dalla stessa ETI all’interno del progetto Helm Wind, si è arrivati alla conclusione che il modo più immediato sarebbe quello di aumentare la dimensione di ogni aingola pala. La soluzione scoperta è di sicuro quanto di più immediato ci si possa aspettare, infatti, se la soluzione fosse davvero conveniente basterebbe produrre pale più grandi.</p>
<blockquote><p>Nonostante la semplicità l’idea sembra essere quella giusta, secondo i calcoli, incrementando le dimensioni delle pale, si otterrebbe un miglioramento di efficenza pari al 30% rispetto agli attuali livelli.</p>
</blockquote>
<p>Nel progetto Helm Wind collaborano aziende di primaria importanza come Rolls Royce, l’Università di Strathclyde e BP, tutti insieme ritengono di poter raggiungere nel breve periodo ad un risparmio del 25% rispetto ai costi di produzione e al 50% dei costi operativi.</p>
<p><em>Insomma un ottima scoperta che potrebbe portare l’energia eolica ad un espansione nettamente maggiore dei livelli attuali, speriamo bene.</em><!-- google_ad_section_end --></p>
<p></p>
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<p>Fuente: http://www.mondoeco.it/energia-eolica-economia-eco-sostenibilita/1897/. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_22107" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Fenergia-eolica-tra-economia-ed-eco-sostenibilita-2%2F&amp;title=Energia%20eolica%2C%20tra%20economia%20ed%20eco%20sostenibilit%C3%A0" id="wpa2a_58"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Energia eolica, tra economia ed eco sostenibilità</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 11:32:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Che l&#8217;energia eolica fosse un energia a impatto ambientale zero è ormai cosa certa, almeno fino a poco tempo fa, sembrerebbe che invece le pale eoliche contribuiscano ad innalzare la temperatura notturna&#8230; Proprio così, da uno studio condotto dell’University of Albany di New York è emerso che nelle zone dove vi sono installati impianti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che l&#8217;energia eolica fosse un energia a impatto ambientale zero è ormai cosa certa, almeno fino a poco tempo fa, sembrerebbe che invece le pale eoliche contribuiscano ad innalzare la temperatura notturna&#8230;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1898" src="http://energuia.com/wp-content/plugins/RSSPoster_PRO/cache/70135_Energia-eolica.jpg" alt="Energia eolica" width="590" height="380" /></p>
<p>Proprio così, da uno studio condotto dell’University of Albany di New York è emerso che nelle zone <strong>dove vi sono installati impianti di energia eolica la temperatura notturna aumenti di 0,72 gradi</strong>. Gli studiosi hanno preso in esame dati provenienti da alcuni impianti del Texas ed hanno osservato, grazie alle rilevazioni satellitari, i cambiamenti di temperatura negli ultimi 10 anni.</p>
<p><strong>Gli studiosi dell’università di New York</strong> hanno registrato le temperature del terreno a intervalli orari e confrontato i risultati con quelli provenienti da zone in cui non vi sono pale eoliche. La zona di interesse si trova nel Texas, dove vi sono esattamente 2.358 pale eoliche, un numero incredibile se si pensa che nel 2003 ce ne erano solo 111.</p>
<p>I dati hanno confermato che vi è una variazione di temperatura durante la notte che risulta essere superiore rispetto alle zone in cui non vi sono pale eoliche, ma come spiegare questo fenomeno, ci hanno pensato gli stessi scienziati affermando che:<em> “L’effetto è dovuto alla debole turbolenza provocata dalle pale. Appena tramonta il sole, la terra si raffredda rapidamente, rilasciando una coltre di aria fredda che le pale eoliche mescolano all’aria calda in alto, rimandando il flusso in basso e innalzando le temperature”.</em>
</p>
<p>La preoccupazione degli scienziati si riferisce ai possibili danni che l’utilizzo di pale eoliche possa causare alla normale temperatura naturale, in effetti la ricerca di energie eco sostenibili deve tener conto anche di variabili che determinano la scelta di un sistema che sia totalmente eco sostenibile, purtroppo, secondo la ricerca, le pale eoliche non lo sono, almeno non ancora.</p>
<p><strong>Passiamo adesso ad un altro problema relativo all’energia eolica</strong>, questa volta però ci discostiamo dai possibili danni ambientali per parlare di come ottimizzare gli impianti di energia eolica, soprattutto quelli offshore. <em>Attualmente i costi dell’energia eolica sono molto alti, secondo l’ETI ( Energy Technologies Institute ) però ci sarebbe un modo per ridurre notevolmente i costi. </em></p>
<blockquote><p>La soluzione sarebbe quella di installare impianti con pale eoliche più grandi. Così facendo si otterrebbe un duplice vantaggio: si ridurrebbe il costo per singolo impianto e si aumenterebbe la produzione di energia, soprattutto per quanto riguarda gli impianti offshore.</p>
</blockquote>
<p>Secondo lo studio condotto dalla stessa ETI all’interno del progetto Helm Wind, si è arrivati alla conclusione che il modo più immediato sarebbe quello di aumentare la dimensione di ogni aingola pala. La soluzione scoperta è di sicuro quanto di più immediato ci si possa aspettare, infatti, se la soluzione fosse davvero conveniente basterebbe produrre pale più grandi.</p>
<blockquote><p>Nonostante la semplicità l’idea sembra essere quella giusta, secondo i calcoli, incrementando le dimensioni delle pale, si otterrebbe un miglioramento di efficenza pari al 30% rispetto agli attuali livelli.</p>
</blockquote>
<p>Nel progetto Helm Wind collaborano aziende di primaria importanza come Rolls Royce, l’Università di Strathclyde e BP, tutti insieme ritengono di poter raggiungere nel breve periodo ad un risparmio del 25% rispetto ai costi di produzione e al 50% dei costi operativi.</p>
<p><em>Insomma un ottima scoperta che potrebbe portare l’energia eolica ad un espansione nettamente maggiore dei livelli attuali, speriamo bene.</em><!-- google_ad_section_end --></p>
<p></p>
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<p>Fuente: http://www.mondoeco.it/energia-eolica-economia-eco-sostenibilita/1897/. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_22106" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Fenergia-eolica-tra-economia-ed-eco-sostenibilita%2F&amp;title=Energia%20eolica%2C%20tra%20economia%20ed%20eco%20sostenibilit%C3%A0" id="wpa2a_60"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Anev, premio giornalistico &quot;Energia del Vento&quot;: prorogata la scandenza</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 07:31:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[È stato prorogato il termine per l’invio dei lavori utili a partecipare all’assegnazione del Premio Giornalistico dell’ANEV finalizzato a premiare le opere giornalistiche che si sono particolarmente distinte per il loro valore scientifico, culturale e sociale nel comunicare la grande opportunità offerta dall’energia eolica.   La data di scadenza è stata posticipata al 31 maggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È stato prorogato il termine per l’invio dei lavori utili a partecipare all’assegnazione del Premio Giornalistico dell’ANEV finalizzato a premiare le opere giornalistiche che si sono particolarmente distinte per il loro valore scientifico, culturale e sociale nel comunicare la grande opportunità offerta dall’energia eolica.<br />
 </p>
<p>La data di scadenza è stata posticipata al 31 maggio 2012.<br />
Si ricorda che le sezioni cui ci si può ancora candidare sono: carta stampata, radio, tv, web. Il vincitore di ciascuna delle quattro categorie vincerà € 2.000,00. Inoltre, è presente anche una sezione speciale con il Premio Under 30 “Ciro Vigorito”, che intende promuovere l’attività dei giovani giornalisti, sui quali poggia la speranza e la responsabilità di portare nel mondo dell’informazione una maggiore sensibilità nei confronti della tematica ambientale, dell’energia pulita e dell’eolico.<br />
 </p>
<p>La giuria sarà composta da autorevoli esponenti del giornalismo nazionale, tra cui Mario De Scalzi (vice direttore News Medaset), Pierluigi Visci (Direttore editoriale Gruppo Poligrafici), Claudio Fico (Vicedirettore del TG5), Antonio Cianciullo (La Repubblica) e da esperti nel campo scientifico e dell’eolico, che valuteranno le opere in concorso, pubblicate tra il 1 maggio 2011 e il 31 maggio 2012, che meglio hanno saputo realizzare una corretta informazione sul tema dell’energia eolica. <br />
 </p>
<p>La Premiazione dei vincitori avverrà nella splendida cornice di Policoro in un prestigioso Resort, nelle vicinanze di un Parco Eolico che sarà accessibile ai partecipanti. La serata di cerimonia di consegna dei premi si concluderà con una piacevole serata di Gala. L’iniziativa, che rientra nell’ambito delle attività legate alla Giornata Mondiale del Vento, sottolinea l’importanza di sviluppare una corretta cultura dell’ambiente, in cui l’energia pulita prodotta attraverso l’eolico ha un ruolo cruciale in termini di sostenibilità e sviluppo<br />
Il bando di concorso è pubblicato sul sito dell’Associazione WWW.ANEV.ORG.</p>
<p>Fuente: http://www.ntr24.tv/it/news/31454. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_22064" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Fanev-premio-giornalistico-energia-del-vento-prorogata-la-scandenza%2F&amp;title=Anev%2C%20premio%20giornalistico%20%22Energia%20del%20Vento%22%3A%20prorogata%20la%20scandenza" id="wpa2a_62"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Canarias podría ser referente mundial de la energía eólica en alta mar si &#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 07:31:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[medio ambiente energía CÉSAR ROMERO (Energuia.com) &#124; Las Palmas de Gran Canaria Canarias podría ser referente mundial de la energía eólica del futuro, en la que tienen puestas sus esperanzas potencias como Japón, si la multinacional Gamesa tiene éxito en el desarrollo de su aerogenerador de alta mar en Arinaga, en opinión del Instituto Tecnológico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>		<span class="antetitulo">medio ambiente  energía</span></p>
<p>			<!-- /metas --></p>
<p><strong>CÉSAR ROMERO (Energuia.com)</strong> | Las Palmas de Gran Canaria</p>
<p>Canarias podría ser referente mundial de la energía eólica del futuro, en la que tienen puestas sus esperanzas potencias como Japón, si la multinacional Gamesa tiene éxito en el desarrollo de su aerogenerador de alta mar en Arinaga, en opinión del Instituto Tecnológico de Canarias (ITC).</p>
<p>El diseño de parques eólicos flotantes en alta mar, donde la fuerza del vientos y su potencial energético es superior, es “una carrera en la que hay cinco o seis corredores pero todavía no hay ninguno destacado”, ha declarado a Energuia.com el consejero delegado del ITC, Nicolás Díaz Chico, que ha dicho que, además, Gran Canaria recibirá al menos 20 millones de euros de inversión con el proyecto.</p>
<p>Más allá de esa inyección de dinero para la economía isleña, este investigador ha subrayado que la iniciativa puede reportar beneficios para toda la sociedad y es “enormemente importante”, ya que lo que se va a desarrollar en Arinaga, y en concreto en el muelle de ese núcleo del municipio de Agüimes, es “un prototipo enteramente nuevo, el primero de Gamesa con destino oceánico”.</p>
<p>Dan idea de ello las magnitudes que se manejan en el proyecto, como los 128 metros de diámetro del rotor del aerogenerador a probar en el Muelle de Arinaga, que es “mayor que un campo de fútbol”, o su capacidad de producción de electricidad, de cinco megavatios, lo cual es “muchísima potencia”, ha detallado en una entrevista concedida a Energuia.com el representante del ITC.</p>
<p>En este instituto dependiente del Gobierno de Canarias están tan convencidos de que esta iniciativa “va a ser muy positiva, en todos los sentidos”, para las islas, que, de hecho, es copropietario de la licencia que posibilitará que Gamesa se instale en Arinaga, junto al Cabildo de Gran Canaria y Puertos del Estado.</p>
<p>Díaz Chico explica que unos y otros han estado de acuerdo en ceder sus derechos para instalar turbinas experimentales en Arinaga a la compañía porque su decisión de instalarse allí “posiciona a Canarias en el mapa mundial de la energía eólica” y, además, hace que “los canarios estén de enhorabuena” por otras varias razones.</p>
<p>Pues el proyecto “lleva aparejada la creación de puestos de trabajo de altísima cualificación, de ingeniería, software y otros que tienen que ver con los desarrollos asociados a este prototipo” y, “además, se va a probar con todas las condiciones de conexión a la red, de forma que supondrá también una aportación importante a la diversificación de las fuentes de energía de Gran Canaria”, precisa.</p>
<p>Otro beneficio de la iniciativa es que contribuirá a ir haciendo realidad la apuesta recurrente por disminuir la dependencia del turismo de Canarias y promover “tecnologías que permitan el avance de la economía basada en el conocimiento”.</p>
<p>La importancia del proyecto, no obstante, va mucho más allá de Canarias y España, ya que la intensificación del rechazo a las centrales nucleares que ha partido de Japón tras el accidente de Fukushima ha hecho que “la energía que se espere captar sea la oceánica, eólica y de las olas”, porque “la alternativa no pueden ser los combustibles fósiles”, con fecha de caducidad.</p>
<p>Ese contexto ha revalorizado las características que para la investigación de la energía extraída del océano reúne Arinaga, que ya había apreciado desde años atrás el ITC, que, de hecho, tiene una sede en la cercana playa de Pozo Izquierdo, en Santa Lucía de Tirajana.</p>
<p>Desde ella se ha calculado que en las proximidades de la costa “hay más de un gigavatio de energía eólica, que es más que la que tiene instalada toda la isla de Gran Canaria en este momento”, expone Díaz Chico, quien destaca que ese dato permite “imaginar la cantidad de energía que hay por ahí, en el mar, esperando a ser aprovechada”.</p>
<p>Sobre el Muelle de Arinaga en concreto, recalca que “allí se dan unas condiciones inmejorables para hacer proyectos de investigación y desarrollo relacionados con la energía marina, porque es un entorno de salinidad y viento que es muy similar al de mar adentro, prácticamente metido en el mar”.</p>
<p>Y agrega que, “de hecho, de las tres alternativas posibles que barajaba Gamesa, una en Reino Unido, otra en Estados Unidos y la de Arinaga, han elegido Gran Canaria no por otras razones, sino porque es la mejor de las tres, con diferencia”.<br />
Lo cual, en su opinión, implica que en ese lugar habrá nuevas oportunidades de crecimiento económico para Canarias y de avance en la suficiencia energética y el cuidado del medio ambiente para todo el mundo en general, porque “el futuro de la energía eólica está en el mar, claramente”</p>
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		<title>Europa aumenta uso de energía solar</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 05:31:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Bloomberg   La energía solar se convirtió en 2011 en la fuente de energía más instalada de Europa por primera vez, gracias a los subsidios que llevaron la inversión a niveles récord, segpun dijo Asociación Europea de la Industria Fotovoltaica (EPIA, por sus siglas en inglés). En cifras: la instalación de paneles fotovoltaicos en la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Bloomberg</strong></p>
<p> </p>
<p>La energía solar se convirtió en 2011 en la fuente de energía más instalada de Europa por primera vez, gracias a los subsidios que llevaron la inversión a niveles récord, segpun dijo Asociación Europea de la Industria Fotovoltaica (EPIA, por sus siglas en inglés).</p>
<p><strong>En cifras: la instalación de paneles fotovoltaicos en la región aumentó 63% </strong>(21.9 gigavatios), lo que <strong>supera el total de la capacidad de la energía eólica y de gas juntas.</strong> Las plantas eólicas y de gas que se conectaron en 2011 aportaron alrededor de 9.5 gigavatios cada una, indica un informe del grupo del sector.</p>
<p>Las instalaciones globales alcanzaron los 29.7 gigavatios en 2011, en comparación con los 16.8 gigavatios de 2010, indica el nuevo informe. <strong> </strong></p>
<p> </p>
<p><strong>Italia y Alemania constituyeron el 60% de ese mercado</strong> con 9.3 y 7.5 gigavatios respectivamente.</p>
<p> </p>
<p><strong>La razones: los subsidios</strong></p>
<p> </p>
<p>Los países europeos aprovecharon los precios más bajos de los páneles y las primas garantizadas para la energía, e instalaron el 75% de la capacidad global.<strong> En los últimos 10 años, las empresas foltovoltaicas han crecido más rápido de lo esperado, tanto en Europa como en el mundo,</strong> según la EPIA.</p>
<p> </p>
<p>Lo anterior implica cuotas de mercado insostenibles, y el rápido crecimiento global se verá desacelerado a medida que los países reduzcan los subsidios, según  la asociación. “Si bien el sector atraviesa por un período de incertidumbre, a largo y mediano plazo las perspectivas de crecimiento son buenas”, agregó.</p>
<p> </p>
<p>Para 2012, la<strong> EPIA pronostica una declinación de la nueva capacidad solar europea entre 21.6 y 9.4 gigavatios,</strong> una banda que destaca la incertidumbre económica que enfrenta la región.</p>
<p> </p>
<p><strong>Generación de energía</strong></p>
<p> </p>
<p><strong>Los páneles solares que se instalaron el 2011 en Europa generaron cerca del 30% del total de la electricidad que produjeron las nuevas plantas de energía de la región:</strong> alrededor de 26 teravatios-hora, lo mismo que generan las plantas de gas, que son de mayor eficiencia, según datos del informe.</p>
<p> </p>
<p>El grupo dijo que si los niveles de instalación de energía solar y eólica se mantienen a este ritmo el próximo año, <strong>producirán energía suficiente para compensar el cierre de 8 reactores nucleares en Alemania, incluso si la energía atómica trabaja de forma ininterrumpida. </strong></p>
<p> </p>
<p>Europa constituyó la mayoría de la nueva capacidad solar global el año pasado, pero se estima que otros mercados reducirán esa cuota, tales como China, Estados Unidos y Japón, según la EPIA.</p>
<p> </p>
<p>El grupo espera que en 2013 habrá una nueva capacidad solar global de alrededor de 20.6 a 41.4 gigavatios y que crecerá a entre 38.8 y 77.3 gigavatios en 2016.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Fuente: http://www.elfinanciero.com.mx/index.php?option=com_k2&view=item&id=19001&Itemid=26. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_22063" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Feuropa-aumenta-uso-de-energia-solar%2F&amp;title=Europa%20aumenta%20uso%20de%20energ%C3%ADa%20solar" id="wpa2a_66"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>APM Terminals empleará energía eólica en su terminal de Aarhus (Copenhague)</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 07:28:40 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>En virtud de este convenio, la compañía, propiedad del grupo danés A. P. Moller-Maersk, espera reducir en un 10% interanual el consumo de energía y las emisiones de dióxido de carbono (CO2) de sus operaciones, gracias a un uso más eficiente de la electricidad.
<p>
Así, APM Terminals &#8211; Cargo Service comprará energía generada en los parques eólicos cercanos a la costa de DONG Energy y la empleará en sus operaciones en el puerto de Aahrus.</p>
<p>
Según el director general de APM Terminals &#8211; Cargo Service, Johan Pedersson Uggla, esta nueva cooperación es una extensión natural de las actividades que están llevando a cabo actualmente en sus instalaciones.</p>
<p>
“En APM Terminals &#8211; Cargo Service estamos decididos a mejorar nuestro rendimiento ecológico. </p>
<p>
Esta colaboración es un reflejo de nuestro plan de sostenibilidad, que pretende reducir el consumo de energía y las emisiones de CO2”, agregó.</p>
<p>
Otras iniciativas puestas en marcha por el operador incluyen el ahorro de combustible en la operativa de ‘straddle carriers’ y de otros equipamientos portuarios.</p>
<p>
<b>Sostenibilidad</b><br />
APM Terminals hizo público recientemente su Informe de Sostenibilidad de 2011, en el que se documenta que entre los años 2009 y 2011 consiguió reducir las emisiones de CO2 por cada TEU movido por sus instalaciones en un 16,5%. </p>
<p>
En ese sentido el objetivo de la compañía es llegar a una reducción global del 25% en el periodo 2009-2020.</p>
<p>Fuente: http://www.veintepies.com/secciones/internacional_more.php?id=71095_0_28_0_M. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_22023" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Fapm-terminals-empleara-energia-eolica-en-su-terminal-de-aarhus-copenhague%2F&amp;title=APM%20Terminals%20emplear%C3%A1%20energ%C3%ADa%20e%C3%B3lica%20en%20su%20terminal%20de%20Aarhus%20%28Copenhague%29" id="wpa2a_68"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Energia Eólica. Portugal licenciou apenas 19 MW desde final de 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 05:28:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A potência eólica instalada em Portugal atingiu em janeiro deste ano os 4.301 MegaWatts (MW), distribuídos por 218 parques, mas desde 2010 foram licenciados apenas mais 19 MW, segundo dados da Direção-Geral de Energia e Geologia (DGEG). De acordo com os dados mais recentes da DGEG, a produção eólica contava em janeiro de 2012 com [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A potência eólica instalada em Portugal atingiu em janeiro deste ano os 4.301 MegaWatts (MW), distribuídos por 218 parques, mas desde 2010 foram licenciados apenas mais 19 MW, segundo dados da Direção-Geral de Energia e Geologia (DGEG).</p>
<p>	De acordo com os dados mais recentes da DGEG, a produção eólica contava em janeiro de 2012 com uma potência instalada de 4.301 MW e licenciada (autorizada mas ainda não ligada à rede) de 4.562MW.</p>
<p>	O relatório da DGEG refere que a potência eólica instalada em Portugal no final de 2004 era de 2.221 MW e que entre 2005 e 2010 o licenciamento médio anual rondou os 390 MW.</p>
<p>	No final de 2010, o país contava com uma potência eólica instalada de 4.543 MW, distribuída por 208 parques e 2.034 aerogeradores. Em janeiro de 2012, estavam licenciados 4.562 MW, ou seja, apenas mais cerca de 19 MW do que no final de 2010, ano em que tinham sido licenciados mais 293,6 MW de potência eólica.</p>
<p>	Em todo o ano de 2011, apenas foram licenciados 11,6 MW de potência eólica no país (o equivalente a cerca de cinco aerogeradores).</p>
<p>	Atualmente, acrescenta o documento, Portugal conta com 2.250 aerogeradores (4.301 MW) instalados e face ao reduzido licenciamento de novos projetos, tem apenas 261 MW por instalar.</p>
<p>	A DGEG acrescenta que em 2011 a produção dos parques com potência instalada estabilizada situou-se nas 2.205 horas equivalentes por MW, o que corresponde a uma quebra de 11 por cento face a 2010 (2.476 horas equivalentes por MW).</p>
<p>	Os distritos com maior potência instalada, em janeiro de 2012, eram Viseu (883 MW), Castelo Branco (564 MW), Coimbra (510 MW), Vila Real (496 MW), Viana do Castelo (339 MW) e Lisboa (338 MW), representando estes distritos 73 por cento do total instalado.</p>
<p>	O total da potência instalada para a produção de energias renováveis atingiu este ano os 10.344 MW, dos quais 5.280 MW eram assegurados pela produção hídrica.</p>
<p>	Mas em 2012 apenas a produção fotovoltaica sofreu um incremento da potência instalada, que passou de 149,3 para 155,3 MW, estando praticamente concentrada no distrito de Beja.</p>
<p>	A DGEG indica ainda que a incorporação de Fontes de Energia de Renováveis (FER) no consumo bruto de energia elétrica em Portugal chegou aos 43,7 por cento em 2011, considerando apenas o território continental.</p>
<p>Fuente: http://www.ionline.pt/portugal/energia-eolica-portugal-licenciou-apenas19-mw-final-2010. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_22024" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Fenergia-eolica-portugal-licenciou-apenas-19-mw-desde-final-de-2010%2F&amp;title=Energia%20E%C3%B3lica.%20Portugal%20licenciou%20apenas%2019%20MW%20desde%20final%20de%202010" id="wpa2a_70"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Grupo Glual busca negocio en la energía eólica offshore</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 05:28:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[El grupo guipuzcoano, integrado por nueve compañías especializadas en la ingeniería y fabricación de sistemas hidráulicos bajo plano para la industria y la energía, quiere aumentar su actividad en sectores estratégicos, y dentro de esta política buscará negocio en el campo eólico offshore para tener presencia en tres campos de producto: cilindros y acumuladores de [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="entradilla">El grupo guipuzcoano, integrado por nueve compañías especializadas en la ingeniería y fabricación de sistemas hidráulicos bajo plano para la industria y la energía, quiere aumentar su actividad en sectores estratégicos, y dentro de esta política buscará negocio en el campo eólico offshore para tener presencia en tres campos de producto: cilindros y acumuladores de pistón para ambientes marinos, cilindros en inoxidable y con recubrimientos cerámicos, y cilindros de alta presión.</p>
<p>Glual, que suministra anualmente cerca de 10.000 equipos y unos 25.000 cilindros a compañías líderes en todo el mundo, se encuentra desde hace varios años en plena expansión exterior dentro de una apuesta global por la innovación. Actualmente, emplea a unas 240 personas y cuenta en España con las empresas Glual Hidráulica, Glual Electrónica y Burni Mecanizados, las tres en Azpeitia (Guipúzcoa), así como con delegaciones en Madrid, Barcelona, Asturias y Andalucía. En el exterior, el grupo tiene presencia en Bulgaria (Montana Hydraulics), Alemania (Glual Hydraulics), China (Glual Hydraulics China), EEUU (Glual USA), India (Glual Hydraulics India) y Brasil (Glual Hydraulics Brasil).</p>
<p>De forma directa e indirecta, las exportaciones representan cerca del 90% de las ventas de Glual. Desde las plantas de Azpeitia, Marruecos y Bulgaria el grupo cubre la demanda de África y Europa, donde se sitúan sus principales mercados. Las factorías de China e India atienden los pedidos de Asia , y desde Brasil se suministra a América, contando también con las instalaciones en EEUU, que incluyen un servicio de reparación y mantenimiento.</p>
<p>En el ámbito industrial, la actividad de Glual se orienta principalmente a áreas como siderurgia (hornos, líneas de laminación de redondo y perfil); máquina herramienta (tornos horizontales, verticales, fresadoras, centros de mecanizado especiales); bancos de ensayo (sistemas hidráulico-electrónicos con suministro llave en mano para automoción y aeronáutica); prensas (de troqueles, de producción o de retoques); y sector naval (plataformas ro-ro o equipamiento para cubierta). En el apartado de las energías renovables, los responsables del grupo Glual destacan que disponen de un amplio catálogo de productos y servicios, mientras que en generación de energía eólica suministran equipos hidráulicos y bloques, cilindros, sistemas de refrigeración y filtración, o bancos de ensayo de vida de componentes.</p>
<p>Para generación hidroeléctrica, la oferta de Glual incluye regulación de turbinas, compuertas y limpia-rejillas. En energía solar, la firma guipuzcoana trabaja tanto en el área fotovoltaica como en la de concentración (helióstatos) y en equipos y cilindros para termosolar (CCP). La actividad de la compañía en este campo se ha traducido hasta ahora en más de 800 MW (megavatios) instalados.</p>
<p>Fuente: http://www.expansion.com/2012/05/09/pais-vasco/1336584703.html. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_22022" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Fgrupo-glual-busca-negocio-en-la-energia-eolica-offshore%2F&amp;title=Grupo%20Glual%20busca%20negocio%20en%20la%20energ%C3%ADa%20e%C3%B3lica%20offshore" id="wpa2a_72"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Gamesa cancela proyecto de energía eólica en EEUU</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 07:25:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La gigante de energía eólica Gamesa construirá un prototipo de aerogenerador en las Islas Canarias en lugar de hacerlo en Virginia, informó la empresa española al subrayar que la decisión se debe al lento ritmo de desarrollo de parques eólicos en Estados Unidos. En marzo, la compañía española obtuvo aprobación de las autoridades para construir [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="negro12"><br />
La gigante de energía eólica Gamesa construirá un prototipo de aerogenerador en las Islas Canarias en lugar de hacerlo en Virginia, informó la empresa española al subrayar que la decisión se debe al lento ritmo de desarrollo de parques eólicos en Estados Unidos.
<p>
En marzo, la compañía española obtuvo aprobación de las autoridades para construir en Virginia el prototipo de aerogenerador de 146 metros (479 pies) de altura y cinco megawatts en la denominada Orilla Este del estado. </p>
<p>
El proyecto fue considerado un paso importante para que la compañía ayudara en el desarrollo de la naciente industria eólica estadounidense, sobre todo en aguas de las costas de Virginia.</p>
<p>
Sin embargo, en un comunicado emitido en su página de internet, Gamesa indicó que ha elegido a las Islas Canarias, en el sur de España, y el noroeste de Africa para el prototipo.</p>
<p>
Si bien la empresa sigue comprometida en el desarrollo del mercado estadounidense, una vocera de Gamesa dijo que el lento ritmo de las acciones reguladoras, la incertidumbre sobre el futuro de los créditos fiscales para el desarrollo en la costa y la inexistencia de una política federal de energía pesaron en contra de la inversión en el prototipo.</p>
<p>
Sin un mercado eólico maduro en Estados Unidos, resulta extremadamente difícil justificar el enorme gasto de capital y el uso de recursos de ingeniería y técnicos necesarios para construir e instalar un prototipo en Estados Unidos, señaló Susana Sanjuán, vocera de Gamesa, en un mensaje de correo electrónico enviado a The Associated Press.</p>
<p>
El prototipo iba a ser instalado en la bahía de Chesapeake, aproximadamente a 4,8 kilómetros (tres millas) del poblado de Cabo Charles, en el condado de Northampton. </p>
<p>
Se había programado que se terminaría de construir a finales de 2013, lo que la habría convertido en el primer aerogenerador en costas de Estados Unidos.  </p>
<p></span></p>
<p>Fuente: http://www.diariolasamericas.com/noticia/139868/gamesa-cancela-proyecto-de-energia-eolica-en-eeuu. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_21978" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Fgamesa-cancela-proyecto-de-energia-eolica-en-eeuu%2F&amp;title=Gamesa%20cancela%20proyecto%20de%20energ%C3%ADa%20e%C3%B3lica%20en%20EEUU" id="wpa2a_74"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Energia eolica</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 05:25:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E-mail Password Fuente: http://www.infobuild.it/mecgi/drv?tlHome&#038;mod=modLibriSheet&#038;IDMENU=7&#038;MENU_INDEX=3&#038;LNID=&#038;UID=74750. Creative Commons (CC)-- ¿Deseas el artículo en PDF? --]]></description>
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<p>
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<p>Fuente: http://www.infobuild.it/mecgi/drv?tlHome&mod=modLibriSheet&IDMENU=7&MENU_INDEX=3&LNID=&UID=74750. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_21979" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Fenergia-eolica%2F&amp;title=Energia%20eolica" id="wpa2a_76"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Via col vento. Cnel: energia eolica a rischio di infiltrazioni criminali</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 05:24:59 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Dove c’è possibilità di guadagno lei c’è. Il business di maggiore successo, nonostante la crisi. La classe “imprenditoriale” più attenta a cogliere ogni prospettiva di sviluppo. Non stiamo parlando di una nuova multinazionale, né di una nascente tigre della finanza moderna ma probabilmente della più antica organizzazione criminale esistente: la mafia, declinata in tutte le sue forme.<span></span>Le capacità di penetrazione nei diversi settori dell’economia nel tentativo di trovare <strong>strade alternative per l’attività di riciclaggio di denaro sporco</strong> sono note a tutti e, naturalmente, non poteva lasciarsi sfuggire l’occasione di trarre profitto anche da un settore che promette grandi prospettive di investimento e guadagno come la green-economy.</p>
<p>Le tecnologie  per la produzione energetica rappresentano oggi uno dei campi di maggiore interesse per gli investimenti. In questo contesto, l’<strong>eolico</strong> rappresenta un panorama in continua espansione. <strong>La preoccupazione che questo settore possa, in un futuro piuttosto a breve termine, diventare terreno di attività criminali è stata una delle motivazioni che ha spinto i ricercatori dell’Osservatorio socio-economico sulla criminalità del Cnel (Consiglio Nazionale Economia e Lavoro) a condurre uno studio specifico</strong> e verificare, allo stato attuale, quali possono essere le falle che consentirebbero alle organizzazioni mafiose di insinuarsi nel sistema di produzione dell’eolico.</p>
<p>Il quadro dell’analisi, presentata questa mattina nel corso di una tavola rotonda con esperti del settore, testimonia che <strong>l’Italia è il sesto paese al mondo per la produzione di energia proveniente dal vento</strong> ed è anche uno dei principali investitori di risorse nell’ambito delle energie , dopo Cina Usa e Germania. Su 211 miliardi di dollari investiti a livello , nel 2010 l’Italia ha rappresentato il 7% del totale, per un ammontare complessivo di 14 miliardi di dollari. Il settore eolico in Italia coinvolge complessivamente 374 comuni per una produzione totale di 9 TWh. Gli impianti sono concentrati prevalentemente nelle regioni meridionali, in particolare in Sicilia, Puglia e Campania.</p>
<p>Pur non essendoci una stretta relazione tra Meridione, criminalità organizzata e produzione eolica <strong>è necessario riflettere sul possibile rischio alla luce del controllo sul territorio che diverse organizzazioni criminali hanno</strong> per quanto riguarda altri settori come lavori edili, gestione dei rifiuti e attività commerciali. I rischi possono scaturire da diversi fattori: <strong>concentrazione degli impianti su superfici ridotte, elevato costo realizzativo ed elevato valore aggiunto</strong>, scarsa esperienza degli uffici tecnici chiamati a rilasciare i permessi per l’approvazione dei progetti.</p>
<p>Anche il Senatore Giuseppe Pisanu, in una seduta della Commissione Parlamentare di inchiesta sulla mafia del 2011 si era detto preoccupato in quanto “l’assoluta novità e vantaggiosità del settore, i cospicui finanziamenti pubblici e la necessità per le imprese produttrici di relazionarsi con le amministrazioni locali per ottenere i permessi e le concessioni, sono fattori su cui la mafia può intervenire con diverse modalità”. I risultati dell’attività di indagine condotta negli ultimi anni dimostrano che più che un rischio, l’infiltrazione criminale del settore sta per trasformarsi in una scomoda realtà.</p>
<p><strong>Nel periodo tra il 2007 e aprile dello scorso anno sono state condotte 17 inchieste relative ai parchi eolici che hanno visto impegnate 14 Procure che hanno emesso 126 ordinanze di custodia cautelare</strong>. L’obiettivo è dunque quello di prevenire il più possibile l’illegalità. In che modo? Le istituzioni svolgono già importante lavoro sia attraverso le forze di polizia sia attraverso atti legislativi.</p>
<p>L’Osservatorio del Cnel ha lanciato sul tavolo della discussione pubblica alcune proposte di intervento che potrebbero, se attuate rapidamente, arginare il fenomeno. Innanzitutto <strong>si dovrebbe procedere a potenziare i controlli patrimoniali fino ad arrivare alla completa tracciabilità delle risorse</strong>. Inoltre occorre procedere ad un rafforzamento del collegamento delle forze di polizia integrando informazioni e banche dati. Infine, è necessario, spiegano gli esperti, <strong>concentrarsi sulla lotta alla corruzione amministrativa e sulla semplificazione burocratica</strong>. Tempi troppo lunghi per il rilascio di una concessione e personale amministrativo poco informato e preparato sull’argomento rappresentano le maglie larghe attraverso cui le organizzazioni criminali riescono ad allungarsi agevolmente. Le proposte emerse sono ora messe al vaglio delle istituzioni che, si spera, opereranno al più presto per realizzarle almeno in parte.</p>
<p> </p>
<p><em><strong>di Elena Leoparco</strong></em></p>
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    Author : Yong Mook Kim<br />
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<p>Fuente: http://www.helpconsumatori.it/?p=44996. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_21977" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Fvia-col-vento-cnel-energia-eolica-a-rischio-di-infiltrazioni-criminali%2F&amp;title=Via%20col%20vento.%20Cnel%3A%20energia%20eolica%20a%20rischio%20di%20infiltrazioni%20criminali" id="wpa2a_78"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Osservatorio sull&#8217;impatto dell&#8217;energia eolica in Italia: &#8216;La Regione Campania &#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 07:23:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A+ A- Fuente: http://www.ilquaderno.it/osservatorio-impatto-energia-eolica-italia-regione-campania-autorizza-altri-48-mw-circello-71925.html. Creative Commons (CC)-- ¿Deseas el artículo en PDF? --]]></description>
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<h2>A+</h2>
<h2>A-</h2>
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<p>
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<p>
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<p>Fuente: http://www.ilquaderno.it/osservatorio-impatto-energia-eolica-italia-regione-campania-autorizza-altri-48-mw-circello-71925.html. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_21933" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Fosservatorio-sullimpatto-dellenergia-eolica-in-italia-la-regione-campania%2F&amp;title=Osservatorio%20sull%E2%80%99impatto%20dell%E2%80%99energia%20eolica%20in%20Italia%3A%20%E2%80%98La%20Regione%20Campania%20%E2%80%A6" id="wpa2a_80"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Alistan millonario proyecto de energía eólica en Pacasmayo</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 05:23:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lunes, 07 de Mayo 2012  &#124;  9:29 am Con una inversión de 170 millones de dólares, la generación de energía eólica contribuirá con 80 megavatios al sistema interconectado nacional. Parque elico inici operaciones en Honduras&#124; Energuia.com 170 Millones de dólares se invertirian en aprovechar la fuerza del viento. Unos 170 millones de dólares serán invertidos en el [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="txt_a12-gris">Lunes, 07 de Mayo 2012  |  9:29 am</p>
<p class="txt_a16-gris">Con una inversión de 170 millones de dólares, la generación de energía eólica contribuirá con 80 megavatios al sistema interconectado nacional.</p>
<p><span class="icon_galeria-32x32-2"></span><br />
<h4>Parque elico inici operaciones en Honduras| Energuia.com</h4>
<p class="cita"><span class="quotecierre_nd"></span></p>
</p>
<p class="cifra">170 </p>
<p> Millones de dólares se invertirian en aprovechar la fuerza del viento.
</p>
<p>Unos 170 millones de dólares serán invertidos en el proyecto denominado Parque de Energía Eólica Cupisnique a cargo de la empresa Energía Eólica S.A. en el distrito de San Pedro de Lloc, provincia de Pacasmayo (<a href="http://www.rpp.com.pe/noticias-lalibertad-region__PELAL.html" target="_blank">La Libertad</a>).</p>
<p>La obra que esta próxima a iniciarse se ubicará en la zona sur del distrito y aprovechará la fuerza del viento para generar energía limpia generando 80 megavatios que se inyectarán al sistema interconectado nacional beneficiando además a los distritos de San Pedro de Lloc, Guadalupe y San José, en esa provincia liberteña.</p>
<p>El citado proyecto privado debe estar listo, máximo en 18 meses desde su inicio y hasta el momento se viene ejecutando la carretera de ingreso a la zona por parte de la Municipalidad Provincial de Pacasmayo.</p>
<p>El Ministerio de Energía y Minas ha otorgado el permiso de operatividad por 20 años y estará conformada por 45 aerogeneradores de 125 metros de altura y tendrá una subestación interna.<br />Además, el parque eólico puede convertirse en un atractivo turístico y a la vez posicionar al norte como uno de los más fuertes en generación eólica debido a que tiene un potencial muy alto.</p>
<p>Lea más noticias de la región <a href="http://www.rpp.com.pe/noticias-lalibertad-region__PELAL.html" target="_blank">La Libertad</a></p>
<p> </p>
<p>Fuente: http://www.rpp.com.pe/2012-05-07-alistan-millonario-proyecto-de-energia-eolica-en-pacasmayo-noticia_479243.html. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_21934" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Falistan-millonario-proyecto-de-energia-eolica-en-pacasmayo%2F&amp;title=Alistan%20millonario%20proyecto%20de%20energ%C3%ADa%20e%C3%B3lica%20en%20Pacasmayo" id="wpa2a_82"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Empresa española cancela proyecto de energía eólica en EEUU</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 05:23:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[RICHMOND, Virginia, EE.UU. &#8212; La gigante de energía eólica Gamesa construirá un prototipo de aerogenerador en las Islas Canarias en lugar de hacerlo en Virginia, informó el lunes la empresa española al subrayar que la decisión se debe al lento ritmo de desarrollo de parques eólicos en Estados Unidos. En marzo, la compañía española obtuvo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
		<span class="dateline">RICHMOND, Virginia, EE.UU. &#8212; </span><br />
	    La gigante de energía eólica Gamesa construirá un prototipo de aerogenerador en las Islas Canarias en lugar de hacerlo en Virginia, informó el lunes la empresa española al subrayar que la decisión se debe al lento ritmo de desarrollo de parques eólicos en Estados Unidos.</p>
<p>En marzo, la compañía española obtuvo aprobación de las autoridades para construir en Virginia el prototipo de aerogenerador de 146 metros (479 pies) de altura y cinco megawatts en la denominada Orilla Este del estado. El proyecto fue considerado un paso importante para que la compañía ayudara en el desarrollo de la naciente industria eólica estadounidense, sobre todo en aguas de las costas de Virginia.</p>
<p>Sin embargo, en un comunicado emitido en su página de internet, Gamesa indicó que ha elegido a las Islas Canarias, en el sur de España, y el noroeste de Africa para el prototipo.	    </p>
<p>
	    Si bien la empresa sigue comprometida en el desarrollo del mercado estadounidense, una vocera de Gamesa dijo que el lento ritmo de las acciones reguladoras, la incertidumbre sobre el futuro de los créditos fiscales para el desarrollo en la costa y la inexistencia de una política federal de energía pesaron en contra de la inversión en el prototipo.</p>
<p>Sin un mercado eólico maduro en Estados Unidos, resulta extremadamente difícil justificar el enorme gasto de capital y el uso de recursos de ingeniería y técnicos necesarios para construir e instalar un prototipo en Estados Unidos, señaló Susana Sanjuán, vocera de Gamesa, en un mensaje de correo electrónico enviado a The Associated Press.</p>
<p>El prototipo iba a ser instalado en la bahía de Chesapeake, aproximadamente a 4,8 kilómetros (tres millas) del poblado de Cabo Charles, en el condado de Northampton. Se había programado que se terminaría de construir a finales de 2013, lo que la habría convertido en el primer aerogenerador en costas de Estados Unidos.		</p>
<p>Fuente: http://www.elnuevoherald.com/2012/05/07/1197396/empresa-espanola-cancela-proyecto.html. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_21932" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Fempresa-espanola-cancela-proyecto-de-energia-eolica-en-eeuu%2F&amp;title=Empresa%20espa%C3%B1ola%20cancela%20proyecto%20de%20energ%C3%ADa%20e%C3%B3lica%20en%20EEUU" id="wpa2a_84"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Energía eólica, opción en la estrategia de mitigación del cambio climático</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 07:22:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Redacción La energía eólica constituye un área de oportunidad para México en la generación de energía eléctrica alterna a la de los combustibles fósiles, pero sobre todo, es una opción en la estrategia de mitigación del cambio climático y, por lo tanto, una alternativa para la creación y acumulación de capacidades tecnológicas al interior del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>						<a title="Energía eólica, opción en la estrategia de mitigación del cambio climático" href="http://diarioportal.com/wp-content/uploads/2012/05/Energia-Eolica.jpg" rel="lightbox"></a>
<p>Redacción</p>
<p>La energía eólica constituye un área de oportunidad para México en la generación de energía eléctrica alterna a la de los combustibles fósiles, pero sobre todo, es una opción en la estrategia de mitigación del cambio climático y, por lo tanto, una alternativa para la creación y acumulación de capacidades tecnológicas al interior del país, reconoció en la Universidad Autónoma del Estado de México, el especialista Raúl Arturo Alvarado López.</p>
<p>Al participar en el X Congreso Nacional de la Red de Investigación y Docencia sobre Innovación Tecnológica (RIDIT), que se llevó a cabo en la Máxima Casa de Estudios mexiquense, el experto en Economía y Gestión de la Innovación habló sobre la importancia de la creación de capacidades tecnológicas para la adecuada explotación del potencial eólico mexicano.</p>
<p>Abundó que en los últimos cinco años se han destinado más de dos mil  millones de dólares al sector eólico en nuestro país, una de las inversiones más importantes en energías renovables que se ha realizado en Latinoamérica hasta la fecha y de la cual se esperan, dijo, inversiones por un valor superior a los 20 mil millones de dólares en los próximos diez años.</p>
<p>Destacó que la potencia eólica instalada en México representa aproximadamente dos por ciento de la generación eléctrica total del país, mientras que para 2014 este porcentaje se elevará hasta alcanzar cinco por ciento, al tiempo que la Asociación Mexicana de Energía Eólica (AMDEE) estima que mediante el aprovechamiento adecuado del potencial eólico estimado, sería posible aportar hasta 10 mil megavatios (MW) de capacidad al sistema eléctrico nacional.</p>
<p>Lo anterior, puntualizó Raúl Arturo Alvarado López, llevó a identificar zonas con potencial para la explotación de la energía eólica, tal es el caso del Istmo de Tehuantepec, en el estado de Oaxaca; La Rumorosa, en el estado de Baja California, así como en los estados de Zacatecas, Hidalgo, Veracruz, Sinaloa y en la Península de Yucatán.</p>
<p>Señaló que es un hecho bien conocido que los combustibles fósiles han sido base para el desarrollo nacional en México y se pronostica que seguirán ocupando una participación importante, como fuente primaria de energía para las próximas décadas.</p>
<p>Sin embargo, sostuvo el experto de la Universidad Nacional Autónoma de México, hoy por hoy, se reconoce que es necesario impulsar acciones que permitan, en un futuro no muy lejano, diversificar las fuentes de energía para atender las necesidades de los consumidores (sector productivo y doméstico).</p>
<p>El Informe Especial sobre Fuentes de Energías Renovables (2011) del Panel Intergubernamental del Cambio Climático coloca a la eólica como una de las energías alternas que representará mayores crecimientos en las próximas décadas, ya que constituye una de las opciones más viables en la gama de las energías alternas, que si bien requiere de una inversión inicial importante en el mediano y largo plazo, necesita también de un mantenimiento menos oneroso en sus centrales.</p>
<p>Y es que el mercado eólico mundial, explicó Raúl Arturo Alvarado López, ha demostrado que esta tecnología y la industria asociada a ella pueden convertirse en una importante fuente de empleos, inversión y desarrollo tecnológico para México; “además de abrir ventanas de oportunidad para la integración industrial y creadora de nuevas empresas e infraestructura para el país, con beneficios económicos y ambientales”.</p>
<p>Concluyó que en 1994, México puso en marcha su primer parque eólico localizado en el ejido de La Venta, en el Istmo de Tehuantepec, Oaxaca. Dicho parque fue el primero en su tipo en el país y en América Latina y cuenta con una capacidad de 1.6 Megavatios (MW), se encuentra operando en el esquema de Obra Pública Financiada (OPF) y fue licitado por la Comisión Federal de Electricidad (CFE).</p>
<p>Fuente: http://diarioportal.com/2012/05/06/energia-eolica-opcion-en-la-estrategia-de-mitigacion-del-cambio-climatico/. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_21890" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Fenergia-eolica-opcion-en-la-estrategia-de-mitigacion-del-cambio-climatico%2F&amp;title=Energ%C3%ADa%20e%C3%B3lica%2C%20opci%C3%B3n%20en%20la%20estrategia%20de%20mitigaci%C3%B3n%20del%20cambio%20clim%C3%A1tico" id="wpa2a_86"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Tutti pazzi per l&#8217;energia solare popolarità al top tra gli italiani</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 05:22:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Rapporti UNA RICERCA IPR MARKETING RIVELA CHE PER IL 92% DEGLI INTERVISTATI IL PAESE DOVREBBE PUNTARE SUL FOTOVOLTAICO, RITENUTO PERÒ ANCORA COSTOSO DAL 34% DEGLI INTERPELLATI Agnese Ananasso Roma Il sole piace sempre di più agli italiani. Il sole che produce energia. Una risorsa che, tra le , si fa largo anche tra i non [...]]]></description>
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<h2><!-- inizio OCCHIELLO -->Rapporti<!-- fine OCCHIELLO --></h2>
<h3><!-- inizio SOMMARIO -->UNA RICERCA IPR MARKETING  RIVELA CHE PER IL 92%  DEGLI INTERVISTATI  IL PAESE DOVREBBE PUNTARE  SUL FOTOVOLTAICO,  RITENUTO PERÒ  ANCORA COSTOSO DAL 34%  DEGLI INTERPELLATI<!-- fine SOMMARIO --></h3>
<p>			        <em> Agnese Ananasso</em></p>
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<p>			<!-- inizio TESTO -->
<p>Roma Il sole piace sempre di più agli italiani. Il sole che produce energia. Una risorsa che, tra le , si fa largo anche tra i non addetti ai lavori. Secondo  una freschissima ricerca,  “Gli Italiani e il solare — timori  e aspettative”, realizzata da Ipr marketing e promossa da Fondazione Univerde e Yingli Green Energy (terzo produttore al mondo di pannelli)  è proprio il solare la fonte  di energia su cui l’Italia dovrebbe  puntare per il futuro. Il 92% degli intervistati nell’ambito  del sondaggio (il panel è composto da mille cittadini) ha infatti preferito il fotovoltaico.  Senza comunque sottovalutare  l’energia eolica (55 per cento), l’idroelettrico (40 per cento), la geotermia (24 per cento) e le biomasse (15 per cento). Scelte che prevedono  quindi una coesistenza di più fonti . «Dal 2009 è aumentata la popolarità del fotovoltaico, come quella di altre fonti di energia rinnovabile — spiega in proposito Fabio Patti, country  manager di Yingli Green Energy — Certo, anche questo settore ha dovuto fare i conti con la crisi economica globale ma dall’approvazione del terzo  conto energia e dell’entrata in vigore della cosiddetta “legge  Salva-Alcoa”, il fotovoltaico ha avuto una spinta forte e ha trainato anche le altre .  L’impulso normativo ha quindi sostenuto la crescita  e la popolarità del solare». La popolarità è cresciuta è vero ma manca ancora un po’ di chiarezza </p>
<p>  sui vantaggi di investire  nel fotovoltaico. Sebbene  sia riconosciuta, rispetto all’energia tradizionale, come sicura (dal 90 per cento degli intervistati) e compatibile con l’ambiente (96 per cento), il 34 per cento la considera ancora una fonte costosa. «Il dato è migliorato notevolmente: la percentuale nel 2009 era del 62%» continua Patti. «Oggi, grazie alle economie di scala e a un sistema incentivante favorevole,  il fotovoltaico è molto  meno costoso. Bisogna poi considerare che il solare potrebbe  garantire una maggiore  stabilità dei prezzi del Kwh (e quindi una bolletta meno salata) la cui instabilità è generata  dalla componente legata al prezzo del gas e del greggio».  Un aspetto che è stato riconosciuto  dallo stesso ministro dell’Ambiente Corrado Clini. Il solare tra l’altro si inserisce nel discorso più ampio delle Smart Grid, in cui la generazione  distribuita è elemento nodale: ogni edificio diventa un punto di produzione di energia, da consumare sul posto  o da immettere in rete. Un sistema che potrebbe realizzarsi  anche grazie a campagne di sensibilizzazione e informazione,  che comunque stanno già dando i loro frutti, visto che, stando sempre alla ricerca l’82% degli intervistati dichiara di aver pensato di passare al solare. Nel 2009 erano  solo il 54%. Quello che però viene percepito ancora come un aspetto da migliorare è il ruolo del Governo, che per l’85% del campione di intervistati  dovrebbe compiere maggiori  azioni per incentivare la diffusione del fotovoltaico. «Il Governo dovrebbe avviare  un dialogo più efficace con gli operatori e con i consumatori,  verificando i dati e le cifre che circolano sul settore, spesso  discutibili e che lasciano perplessi» osserva Patti. «Mancano degli studi di settore  ufficiali, ma i numeri sono importanti per prendere delle decisioni. Altrimenti si finisce, come è successo, col demonizzare  il fotovoltaico, indicandolo  erroneamente come una delle cause degli aumenti in bolletta». Tra le novità introdotte dal V Conto energia c’è l’istituzione di un registro a cui devono essere  iscritti gli impianti di potenza  superiore a i 12 Kw di picco, previo pagamento (al momento della richiesta di iscrizione) al Gestore dei servizi  energetici (Gse) di una cifra  variabile, a seconda della potenza dell’impianto. Somma  non rimborsabile se non si rientra nella graduatorie e che va versata nuovamente ogni volta che si presenta richiesta. «Si tratta di un registro per pochi  eletti: se non rientri in graduatoria  non hai neanche la speranza di ottenere finanziamenti  dalle banche per installare  l’impianto» dice Patti. «In questo modo si riducono ulteriormente  le dimensioni medie  degli impianti e si crea un effetto distorsivo del mercato. Invece di creare le condizioni per un vero libero mercato si crea un’ulteriore barriera all’ingresso,  scoraggiando la produzione sia per l’autoconsumo  che per lo per lo scambio differito». L’85% degli intervistati chiede al governo più azioni sul fotovoltaico Secondo il sondaggio promosso da Fondazione Univerde e Yingli Green Energy, oltre il 90% degli italiani ritiene il solare più sicuro ed ecologico delle fonti tradizionali <!-- fine TESTO --><br />
		</article>
<p>Fuente: http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2012/05/07/news/tutti_pazzi_per_lenergia_solare_popolarit_al_top_tra_gli_italiani-34591258/. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_21892" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Ftutti-pazzi-per-lenergia-solare-popolarita-al-top-tra-gli-italiani%2F&amp;title=Tutti%20pazzi%20per%20l%E2%80%99energia%20solare%20popolarit%C3%A0%20al%20top%20tra%20gli%20italiani" id="wpa2a_88"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Energía eólica, opción en la estrategia de mitigación del cambio climático</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 05:22:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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<p>Redacción</p>
<p>La energía eólica constituye un área de oportunidad para México en la generación de energía eléctrica alterna a la de los combustibles fósiles, pero sobre todo, es una opción en la estrategia de mitigación del cambio climático y, por lo tanto, una alternativa para la creación y acumulación de capacidades tecnológicas al interior del país, reconoció en la Universidad Autónoma del Estado de México, el especialista Raúl Arturo Alvarado López.</p>
<p>Al participar en el X Congreso Nacional de la Red de Investigación y Docencia sobre Innovación Tecnológica (RIDIT), que se llevó a cabo en la Máxima Casa de Estudios mexiquense, el experto en Economía y Gestión de la Innovación habló sobre la importancia de la creación de capacidades tecnológicas para la adecuada explotación del potencial eólico mexicano.</p>
<p>Abundó que en los últimos cinco años se han destinado más de dos mil  millones de dólares al sector eólico en nuestro país, una de las inversiones más importantes en energías renovables que se ha realizado en Latinoamérica hasta la fecha y de la cual se esperan, dijo, inversiones por un valor superior a los 20 mil millones de dólares en los próximos diez años.</p>
<p>Destacó que la potencia eólica instalada en México representa aproximadamente dos por ciento de la generación eléctrica total del país, mientras que para 2014 este porcentaje se elevará hasta alcanzar cinco por ciento, al tiempo que la Asociación Mexicana de Energía Eólica (AMDEE) estima que mediante el aprovechamiento adecuado del potencial eólico estimado, sería posible aportar hasta 10 mil megavatios (MW) de capacidad al sistema eléctrico nacional.</p>
<p>Lo anterior, puntualizó Raúl Arturo Alvarado López, llevó a identificar zonas con potencial para la explotación de la energía eólica, tal es el caso del Istmo de Tehuantepec, en el estado de Oaxaca; La Rumorosa, en el estado de Baja California, así como en los estados de Zacatecas, Hidalgo, Veracruz, Sinaloa y en la Península de Yucatán.</p>
<p>Señaló que es un hecho bien conocido que los combustibles fósiles han sido base para el desarrollo nacional en México y se pronostica que seguirán ocupando una participación importante, como fuente primaria de energía para las próximas décadas.</p>
<p>Sin embargo, sostuvo el experto de la Universidad Nacional Autónoma de México, hoy por hoy, se reconoce que es necesario impulsar acciones que permitan, en un futuro no muy lejano, diversificar las fuentes de energía para atender las necesidades de los consumidores (sector productivo y doméstico).</p>
<p>El Informe Especial sobre Fuentes de Energías Renovables (2011) del Panel Intergubernamental del Cambio Climático coloca a la eólica como una de las energías alternas que representará mayores crecimientos en las próximas décadas, ya que constituye una de las opciones más viables en la gama de las energías alternas, que si bien requiere de una inversión inicial importante en el mediano y largo plazo, necesita también de un mantenimiento menos oneroso en sus centrales.</p>
<p>Y es que el mercado eólico mundial, explicó Raúl Arturo Alvarado López, ha demostrado que esta tecnología y la industria asociada a ella pueden convertirse en una importante fuente de empleos, inversión y desarrollo tecnológico para México; “además de abrir ventanas de oportunidad para la integración industrial y creadora de nuevas empresas e infraestructura para el país, con beneficios económicos y ambientales”.</p>
<p>Concluyó que en 1994, México puso en marcha su primer parque eólico localizado en el ejido de La Venta, en el Istmo de Tehuantepec, Oaxaca. Dicho parque fue el primero en su tipo en el país y en América Latina y cuenta con una capacidad de 1.6 Megavatios (MW), se encuentra operando en el esquema de Obra Pública Financiada (OPF) y fue licitado por la Comisión Federal de Electricidad (CFE).</p>
<p>Fuente: http://diarioportal.com/2012/05/06/energia-eolica-opcion-en-la-estrategia-de-mitigacion-del-cambio-climatico/. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_21891" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Fenergia-eolica-opcion-en-la-estrategia-de-mitigacion-del-cambio-climatico-2%2F&amp;title=Energ%C3%ADa%20e%C3%B3lica%2C%20opci%C3%B3n%20en%20la%20estrategia%20de%20mitigaci%C3%B3n%20del%20cambio%20clim%C3%A1tico" id="wpa2a_90"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;energia eolica conviene: in Sardegna non fa pagare l&#8217;Imu</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 05:22:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Qualità Della Vita]]></category>

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		<description><![CDATA[In Sardegna investire nelle fonti è estremamente conveniente: l’Imu, una delle più odiata tassa dagli italiani, nel Comune di Tula è proprio il parco eolico a ripagarla. Grazie proprio alle entrate provenienti dalla produzione di energia alternativa, infatti, il Sindaco ha potuto esentare i 1600 residenti nel piccolo centro urbano dal pagamento di questa tassa [...]]]></description>
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<p>												<!-- google_ad_section_start(name=smcontent, weight=medium) --></p>
<p>In Sardegna investire nelle <strong>fonti </strong> è estremamente conveniente: l’Imu, una delle più odiata  tassa dagli italiani, nel Comune di Tula è proprio il <strong>parco eolico</strong> a ripagarla. Grazie proprio alle entrate provenienti dalla produzione di <strong>energia alternativa</strong>, infatti, il Sindaco ha potuto esentare i 1600 residenti nel piccolo centro urbano dal pagamento di questa tassa sulla casa. La scommessa del piccolo comune d’investire nelle <strong>energie </strong> sta dando i suoi frutti, anche concretamente: oggi i ricavi provenienti del centro produttivo dalle <strong>pale eoliche</strong> sono pari al 12-13% dei proventi comunali.</p>
<p>Arrivano infatti all’amministrazione comunale 400 mila euro all’anno da questo business generato dalla <strong>green economy</strong>, finora investiti in politiche di <strong>tutela ambientale</strong> e di sviluppo sociale. Numeri alla mano, l’amministrazione comunale di Tula ha scelto di ridurre l’aliquota dal 4 al 2 per mille e contemporaneamente di aumentare la detrazione da 200 a 400 euro, con detrazioni per i figli a carico di 50 euro per ciascuno dei piccoli che compongono in nucleo familiare.</p>
<p>Ecco dunque cosa può significare per alcuni cittadini avere un’amministrazione locale con interessi verso lo <strong>sviluppo sostenibile</strong> e di fonti di <strong>energia pulita</strong>: gli investimenti finalizzati alla crescita sostenibile sono investimenti che ritornano ai cittadini in termini di qualità della vita, <strong>risparmio energetico</strong> e ammortizzazione delle spese nel lungo termine. Non è un caso che ciò avvenga proprio <a href="http://www.ecoo.it/articolo/energie--il-parco-eolico-piu-grande-d-italia-e-in-sardegna/17147/">in Sardegna, dato che è in quest’isola che è localizzato il parco eolico più grande d’Italia</a>.</p>
<p>Il <strong>parco eolico di Tula</strong> ha una capacità produttiva pari a 90 MW che permettono di soddisfare il <strong>fabbisogno energetico</strong> di 65000 famiglie, al momento sfruttato al massimo della sua capacità; il primo cittadino di Tula non vuole però fermarsi qui e vuole spingere anche l’<strong>energia solare</strong>, dando un contributo a chi sceglie di installare <strong>pannelli fotovoltaici</strong> nella propria abitazione per scaldare l’acqua di casa, un contributo pari al 45% dell’investimento. In questo modo è il Comune che si mette in prima persona accanto ai cittadini, dimostrando anche concretamente l’attenzione che ha per lo sviluppo di <strong>fonti alternative</strong>.</p>
<p>E la prossima frontiera quale potrebbe essere? C’è chi ipotizza che <a href="http://www.ecoo.it/articolo/l-acqua-potabile-si-puo-ricavare-in-modo-innovativo-dall-energia-eolica/15993/">l’acqua potabile si possa ricavare in modo innovativo dall’energia eolica</a>: il futuro, in fondo, è proprio in mano in chi ha la capacità di immaginarlo e il coraggio di costruirlo.</p>
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		<title>Las mentiras de los indocumentados sobre la energía eólica</title>
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		<pubDate>Sun, 06 May 2012 07:21:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La eólica, el cambio climático y las temperaturas locales. El sector eólico y los aerogeneradores evitaron 126 millones de toneladas de CO2 en la UE en 2010. Un blog de esos cutres y llenos de falsedades titula: &#8220;Las mentiras de Al Gore, Greenpeace y la BBC sobre la energía eólica&#8221;. ? Un estudio de un investigador [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La eólica, el cambio climático y las temperaturas locales. El sector eólico y los aerogeneradores evitaron 126 millones de toneladas de CO2 en la UE en 2010.
<p>
Un blog de esos cutres y llenos de falsedades titula: &#8220;Las mentiras de Al Gore, Greenpeace y la BBC sobre la energía eólica&#8221;.<br />
?<br />
Un estudio de un investigador de la Universidad de New York-Albany afirma que un parque eólico en Texas ha subido las temperaturas locales nocturnas en 0,72 °C, dado que los aerogeneradores crean turbulencias que hacen subir el aire caliente por la noche en la atmósfera. Ahora bien: esta circunstancia no tiene ningún impacto en el cambio climático, como han dicho algunos.</p>
<p>
Los científicos sostienen desde hace tiempo que el dióxido de carbono es el principal factor del cambio climático. La principal fuente de emisiones de CO2 procede de las centrales térmicas de carbón. En 2010, la energía eólica evitó 126 millones de toneladas de CO2 en la UE al desplazar del sistema tecnologías que usan combustibles fósiles. Por lo tanto, la eólica combate el cambio climático.</p>
<p>
Resulta aventurado y bastante forzado vincular el estudio sobre Texas al cambio climático. El Profesor Steven Sherwood, de la Universidad de New South Wales (Australia), afirma que el impacto de los aerogeneradores en las temperaturas locales es similar al que tienen algunos métodos que utilizan los productores de fruta para protegerse contra la escarcha, como es el uso de helicópteros.</p>
<p>
En cualquier caso, el propio estudio señala que los cambios de temperatura mencionados son pequeños y que son necesarios más análisis en diferentes lugares para llegar a conclusiones.</p>
<p>
Por su parte, la industria eólica lleva a cabo su propia investigación para que sus nuevos diseños tengan un impacto aún más pequeño.</p>
<p>
<br /><a href="http://www.somoseolicos.com">www.somoseolicos.com</a></p>
<p>
</p>
<p></strong></p>
<p>Fuente: http://www.evwind.com/noticias.php?id_not=13062. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_21856" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Flas-mentiras-de-los-indocumentados-sobre-la-energia-eolica%2F&amp;title=Las%20mentiras%20de%20los%20indocumentados%20sobre%20la%20energ%C3%ADa%20e%C3%B3lica" id="wpa2a_94"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>China instaló 17,6 GW de eólica y 11.409 aerogeneradores, por José Santamarta</title>
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		<pubDate>Sun, 06 May 2012 05:21:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eólica]]></category>
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		<description><![CDATA[Eólica en China: 11.409 aerogeneradores en 2011. En 2011, 11.409 nuevas turbinas eólicas se han instalado en China, lo que equivalía a 17,6 GW eólicos y la capacidad total instalada del sector eólicos llegó a 62.400 megavatios. China, potencia mundial de la energía eólica. En 2011 China instaló 11.409 aerogeneradores, lo que equivale a 17,6 GW [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Eólica en China: 11.409 aerogeneradores en 2011. En 2011, 11.409 nuevas turbinas eólicas se han instalado en China, lo que equivalía a 17,6 GW eólicos y la capacidad total instalada del sector eólicos llegó a 62.400 megavatios.
<p>
China, potencia mundial de la energía eólica. En 2011 China instaló 11.409 aerogeneradores, lo que equivale a 17,6 GW eólicos y se la capacidad total instalada del parque eólico ascendió a 62,4 GW. La tasa de crecimiento anual de la energía eólica es de un 39,4%.</p>
<p>
El informe fue completado por la Asociación China de la Energía Eólica a través de investigaciones y estadísticas del mercado eólico chino en 2011, entre diciembre de 2011 y marzo de 2012. Para garantizar la exactitud de la información contenida en este informe, los datos y cifras se han tomado de los fabricantes de equipos de generación eólica. Las estadísticas han sido verificadas por los fabricantes de equipos eólicos, las agencias gubernamentales locales y los promotores de parques eólicos.</p>
<p>
La &#8220;capacidad instalada del parque eólico&#8221; en el presente informe se refiere a los parques eólicos ya terminados, diferentes a la capacidad de los conectados a la red así como la capacidad en operación comercial.</p>
<p>
En cuanto al error de los datos: A pesar de que estas estadísticas han sido verificadas por los DRC locales y los promotores eólicos, debido a diferentes períodos de tiempo y especificaciones estadísticas, estos datos no son idénticos a la de los promotores de parques eólicos y los departamentos gubernamentales.</p>
<p>
En 2011, 11.409 nuevas turbinas eólicas se han instalado en China, lo que equivalía a 17,6 GW y la capacidad total instalada llegó a 62,4 GW, con una tasa de crecimiento anual del 39,4%.</p>
<p>
En 2011, el norte de China mantuvo su posición de liderazgo en el crecimiento de la energía eólica y la capacidad de su potencia eólica total instalada llegó a 20 GW, de los cuales Mongolia Interior instaló 17,6 GW, la provincia con mayor potencia eólica en China. Hebei, con 2,18 GW instalados en 2011, alcanzó los 7 GW y es la segunda provincia con más potencia eólica. Además, Shanxi, también mostró un crecimiento rápido en el último año, con 933,6 MW eólicos de nueva instalación.</p>
<p>
Debido a la barrera de la integración en la red, el crecimiento de la energía eólica en las zonas del norte de China se ha ralentizado en comparación con los años anteriores. Mientras tanto, otras áreas de China crecen más rápidamente, especialmente en el suroeste de China, como Yunnan y Guizhou, donde la tasa de crecimiento anual alcanzó el 129%.</p>
<p>
El Este de China también tuvo un gran crecimiento; en la provincia de Shandong se añadieron 1,9 GW en 2011 y la capacidad total llegó a 4,6 GW eólicos, superando a Jilin Shandong para convertirse en la tercera provincia con mayor instalación de energía eólica.</p>
<p>
2011 Totales provinciales y total de capacidad instalada de energía eólica (MW)</p>
<p>
N º -Provincia-2010-2011-Nueva capacidad total 2011 -Total en MW<br />
1 Inner Mongolia 13858.0 3736.4 17594.4<br />
2 Hebei 4794.0 2175.5 6969.5<br />
3 Gansu 4944.0 465.2 5409.2<br />
4 Liaoning 4066.9 1182.5 5249.3<br />
5 Shandong 2637.8 1924.5 4562.3<br />
6 Jilin 2940.9 622.5 3563.4<br />
7 Heilong 2370.1 1075.8 3445.8<br />
8 Ningxia 1182.7 1703.5 2886.2<br />
9 Xinjiang 1363.6 952.5 2316.1<br />
10 Jiangsu 1595.3 372.3 1967.6<br />
11 Shanxi 947.5 933.6 1881.1<br />
12 Guangdong 888.8 413.6 1302.4<br />
13 Fujian 833.7 192.0 1025.7<br />
14 Yunnan 430.5 501.8 932.3<br />
15 Shaan Xi 177.0 320.5 497.5<br />
16 Zhejiang 298.2 69.0 367.2<br />
17 Shanghai 269.4 48.6 318.0<br />
18 Henan 121.0 179.0 300.0<br />
19 Anhui 148.5 148.5 297.0<br />
20 Hainan 256.7 &#8211; 256.7<br />
21 Tianjin 102.5 141.0 243.5<br />
22 Guizhou 42.0 153.1 195.1<br />
23 Hunan 97.3 88.0 185.3<br />
24 Beijing 152.5 2.5 155.0<br />
25 Jiangxi 84.0 49.5 133.5<br />
26 Hubei 69.8 30.7 100.4<br />
27 Guangxi 2.5 76.5 79.0<br />
28 Qinghai 11.0 56.5 67.5<br />
29 Chongqing 46.8 &#8211; 46.8<br />
30 Sichuan 0.0 16.0 16.0<br />
31 Hong Kong 0.8 &#8211; 0.8<br />
Total 44733.3 17630.9 62364.2<br />
32 Taiwan 519 45 564</p>
<p>
Total 45252.3 -17675.9 -62928.2</p>
<p>
Fuente: CWEA</p>
<p>
Tamaño de los aerogeneradores</p>
<p>
La potencia media nominal de las nuevas turbinas eólicas instaladas en 2011 fue de 1.545,5 kW, con un 5,4% de crecimiento en comparación con los 1,455.8 kW de 2010 y la tasa de crecimiento anual fue del 11% en los últimos 5 años.</p>
<p>
Entre los aerogeneradores recién instalados, el de 1,5 MW fue el tipo más instalado y el 74% de los aerogeneradores instalados recientemente. Los aerogeneradores de 2 MW aumentaron del 11,4% en 2010 al 14,7% en 2011. Se instalos 123 unidades de 3 MW, y prototipos de 3,6 MW, 5 MW y 6 MW.</p>
<p>
Fabricantes</p>
<p>
Goldwind instalado 3.600 MW en 2011 y ocupa el N º1 con la cuota de mercado del 20,4%, un 0,7% de aumento en comparación con la del año pasado. Los puestos del N º 2 al N º 5 corresponden a Sinovel, United Power, Mingyang y Dongfang. Las nuevas instalaciones fueron 2,939 MW, 2847 MW, 1.177,5 MW y 946 MW, respectivamente. El top 5 representa el 70% del mercado eólico en su conjunto, con un crecimiento del 5%. Sin embargo, la cuota de mercado eólico de los 10 primeros ha disminuido del 87,3% al 83,2% en 2011. Hay 15 fabricantes que instalaron más de 300 MW al año, mientras que sólo Goldwind ha instalado más de 300 MW desde hace cinco años.</p>
<p>
Top 20 fabricantes de aerogeneradores en 2011 (MW)</p>
<p>
1 Goldwind 3.600,0 -20,4%<br />
2 Sinovel 2.939,0 16,7%<br />
3 United Power 2.847,0 16,1%<br />
4 Mingyang 1.177,5 6,7%<br />
5 Dongfang 946,0 5,4%<br />
6 XEMC-Viento 712,5 4,0%<br />
7 SEWIND 708,1 4,0%<br />
8 Vestas 661,9 3,8%<br />
9 CCWE 625,5 3,5%<br />
10 RSE 451,2 2,6%<br />
11 GE 408,5 2,3%<br />
12-CSIC Haizhuang 396,0 2,2%<br />
13 Windey 375,0 2,1%<br />
14 Gamesa 361,6 2,1%<br />
Envision 15 348,0 2,0%<br />
16 Yinxing 221,0 1,3%<br />
17 SANY 179,5 1,0%<br />
18 Xuji 166,0 0,9%<br />
19 HEAG 151,0 0,9%<br />
20 Suzlon 96,2 0,5%<br />
Otros 259,4 1,5%<br />
Total de 17.630,9 100,0%</p>
<p>
Fuente: China Wind Energy Association (CWEA)</p>
<p>
Con el rápido crecimiento de la instalación de energía eólica de China, ya hay cuatro fabricantes chinos de turbinas eólicas entre los 10 primeros del ranking mundial en 2011 en términos de nueva capacidad instalada, es decir, Goldwind, Sinovel, United Power y Mingyang. Y Dongfang, XEMC y SEWIND también se encuentran entre los 15 primeros puestos en 2011. Mientras tanto, los fabricantes chinos ampliaron los negocios internacionales. En 2011, China ha exportado 220 aerogeneradores de más de un MW, casi 15 veces más que en 2010. La empresa líder Goldwind exportó 124 aerogeneradores a EE UU., Ecuador y Etiopía, lo que equivalía a 189 MW.</p>
<p>
Los 10 mayores fabricantes de aeogeneradores en 2011 (MW). Capacidad acumulada.</p>
<p>
1 Sinovel 12977.0 20.8%<br />
2 Goldwind 12678.9 20.3%<br />
3 Dongfang 6898.0 11.1%<br />
4 United Power 5282.0 8.5%<br />
5 Vestas 3565.5 5.7%<br />
6 Mingyang 3123.0 5.0%<br />
7 Gamesa 2785.9 4.5%<br />
8 XEMC-Wind 1801.5 2.9%<br />
9 SEWIND 1781.5 2.9%<br />
10 GE 1575.5 2.5%<br />
11 CCWE 1308.0 2.1%<br />
12 Windey 1098.0 1.8%<br />
13 CSR 916.5 1.5%<br />
14 Suzlon 901.3 1.4%<br />
15 CSIC Haizhuang 875.3 1.4%<br />
16 Envision 748.5 1.2%<br />
17 Nordex 574.2 0.9%<br />
18 Yinxing 473.0 0.8%<br />
19 HEAG 446.1 0.7%<br />
20 China Energine 355.2 0.6%<br />
Otros 2199.5 3.5%<br />
Total 62364,2 MW-100.0%</p>
<p>
Fuente: Chinese Wind Energy Association (CWEA)</p>
<p>
<br />
Promotores eólicos por nueva capacidad en 2011 (MW)</p>
<p>
1 Guodian Group 3860.5 21.9%<br />
2 Datang Group 2235.1 12.7%<br />
3 Huaneng Group 2229.0 12.6%<br />
4 Huadian Group 1104.0 6.3%<br />
5 Guohua Group 1094.5 6.2%<br />
6 China Power Investment Group 866.3 4.9%<br />
7 China Resource Power 796.1 4.5%<br />
8 CGN Wind 527.0 3.0%<br />
9 Jingneng 372.0 2.1%<br />
10 Suntien Green Power 343.6 1.9%<br />
Other 4202.9 23.9%<br />
Total 17630.9 100.0%</p>
<p>
Top 10 de los promotores eólicos por capacidad total en 2011 (MW)</p>
<p>
1 Guodian Group 12861.3 20.6%<br />
2 Huaneng Group 8578.0 13.8%<br />
3 Datang Group 8007.1 12.8%<br />
4 Huadian Group 3829.9 6.1%<br />
5 Guohua Group 3440.1 5.5%<br />
6 China Power Investment Group 2944.9 4.7%<br />
7 CGN Wind 2891.5 4.6%<br />
8 China Resource Power 1773.4 2.8%<br />
9 Jingneng 1686.3 2.7%<br />
10 Suntien Green Power 1278.6 2.1%<br />
Other 15073.4 24.2%<br />
Total 62364.2 100.0%</p>
<p>
Energía eólica en China</p>
<p>
1997: 146 MW<br />
1998: 200 MW (+37 %)<br />
1999: 262 MW (+31 %)<br />
2000: 352 MW (+34.4 %)<br />
2001: 400 MW (+13.7 %)<br />
2002: 468 MW (+17 %)<br />
2003: 567 MW (+21.2 %)<br />
2004: 764 MW (+34.8 %)<br />
2005: 1,266 MW (+65.8 %)<br />
2006: 2,599 MW (+105.3 %)<br />
2007: 5,912 MW (+127.5 %)<br />
2008: 12,210 MW (+106.6 %)<br />
2009: 25,104 MW (+105.7 %)<br />
2010: 41,800 MW (+66.6 %)<br />
2011: 62,733 MW (+50.1 %)</p>
<p>
<br /><a href="http://www.evwind.es/noticias.php?id_not=18189">www.evwind.es/noticias.php?id_not=18189</a></p>
<p>
</p>
<p></strong></p>
<p>Fuente: http://www.evwind.com/noticias.php?id_not=13064. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_21857" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Fchina-instalo-176-gw-de-eolica-y-11-409-aerogeneradores-por-jose-santamarta%2F&amp;title=China%20instal%C3%B3%2017%2C6%20GW%20de%20e%C3%B3lica%20y%2011.409%20aerogeneradores%2C%20por%20Jos%C3%A9%20Santamarta" id="wpa2a_96"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>La energía eólica evitó 126 millones de toneladas de CO2 en la UE en 2010</title>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 07:20:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cambio Climático]]></category>
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		<description><![CDATA[&#60;!&#8211; &#8211;&#62; Un estudio de un investigador de la Universidad de New York-Albany afirma que un parque eólico en Texas ha subido las temperaturas locales nocturnas en 0,72 °C, dado que los aerogeneradores crean turbulencias que hacen subir el aire caliente por la noche en la atmósfera. Ahora bien: esta circunstancia no tiene ningún impacto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&lt;!&#8211;					<a class="inTextos">&#8211;&gt;</p>
<p>Un estudio de un investigador de la Universidad de New York-Albany afirma que un parque eólico en Texas ha subido las temperaturas locales nocturnas en 0,72 °C, dado que los aerogeneradores crean turbulencias que hacen subir el aire caliente por la noche en la atmósfera. Ahora bien: esta circunstancia no tiene ningún impacto en el cambio climático, como han dicho algunos.</p>
<p>Los científicos sostienen desde hace tiempo que el dióxido de carbono es el principal factor del cambio climático. La principal fuente de emisiones de CO<sub>2  </sub>procede de las centrales térmicas de carbón. En 2010, la energía eólica evitó 126 millones de toneladas de CO<sub>2 </sub>en la UE al desplazar del sistema tecnologías que usan combustibles fósiles. Por lo tanto, <a href="http://blog.ewea.org/2012/04/wind-farms-combat-global-climate-change/">la eólica combate el cambio climático</a>.</p>
<p>Resulta aventurado y bastante forzado vincular el estudio sobre Texas al cambio climático. El Profesor Steven Sherwood,  de la Universidad de New South Wales (Australia), afirma que el impacto de los aerogeneradores en las temperaturas locales es similar al que tienen algunos métodos que utilizan los productores de fruta para protegerse contra la escarcha, como es el uso de helicópteros (<a href="http://www.guardian.co.uk/environment/2012/apr/29/wind-farms-night-temperatures-study">ver</a>).</p>
<p>En cualquier caso, el propio estudio señala que los cambios de temperatura mencionados son pequeños y que son necesarios más análisis en diferentes lugares para llegar a conclusiones.</p>
<p>Por su parte, la industria eólica lleva a cabo su propia investigación para que sus nuevos diseños tengan un impacto aún más pequeño.</p>
<p><a href="http://www.somoseolicos.com/">http://www.somoseolicos.com/</a> - ECOticias.com</p>
<p>Fuente: http://www.ecoticias.com/energias-renovables/65195/energia-eolica-millones-toneladas-CO2-UE. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_21824" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Fla-energia-eolica-evito-126-millones-de-toneladas-de-co2-en-la-ue-en-2010%2F&amp;title=La%20energ%C3%ADa%20e%C3%B3lica%20evit%C3%B3%20126%20millones%20de%20toneladas%20de%20CO2%20en%20la%20UE%20en%202010" id="wpa2a_98"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Lubián (Zamora) gana el primer premio Eolo a la integración rural de la &#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 07:20:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[LUBIÁN (ZAMORA), 4 May. (Energuia.com) &#8211;    El municipio zamorano de Lubián se ha alzado con el Premio Eolo 2012 a la integración rural de la eólica concedido por la Asociación Empresarial Eólica (AEE), al tratarse de una localidad modélica en lo que al desarrollo en esta energía se refiere.    Para la citada asociación [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LUBIÁN (ZAMORA), 4 May. (Energuia.com) &#8211; </p>
<p>   El municipio zamorano de Lubián se ha alzado con el Premio Eolo 2012 a la integración rural de la eólica concedido por la Asociación Empresarial Eólica (AEE), al tratarse de una localidad modélica en lo que al desarrollo en esta energía se refiere.</p>
<p>   Para la citada asociación se trata de &#8220;un claro ejemplo de un pueblo abocado a la desaparición (población envejecida, emigración de los jóvenes a otras zonas con más trabajo, etcétera) que ha utilizado los recursos generados por la eólica para crear riqueza y empleo&#8221;, han informado a Energuia.com fuentes municipales.</p>
<p>   Lubián cuenta con 354 habitantes y 331 megavatios eólicos, repartidos en 14 parques y el 20 por ciento de la población activa tiene un empleo ligado directa o indirectamente a la eólica.</p>
<p>   Además, el 80 por ciento de los ingresos del Ayuntamiento proceden de la eólica y se han invertido en el desarrollo de actuaciones de interés comunitario que han mejorado la calidad de vida de los vecinos como las ayudas a la natalidad y a las familias numerosas para fomentar la fijación de población al territorio, un comedor social, un tanatorio, el mantenimiento del monte, el arreglo de fuentes tradicionales, la recuperación de manantiales o el acondicionamiento de merenderos son sólo algunos ejemplos.</p>
<p>   Para la consecución del premio, el municipio ha contado con los servicios de la empresa ZIES Investigación y Consultoría S.L, que colabora con el Ayuntamiento de Lubián desde 2008 con la realización de un estudio estratégico sobre las posibilidades de creación de nuevas actividades empresariales.</p>
<h2 class="ladillo">ALTERNATIVAS ECONÓMICAS</h2>
<p>   A partir del análisis del entorno socioeconómico se propusieron unas líneas estratégicas para el desarrollo de nuevas iniciativas. Las áreas de actividad sobre las que actuaron los técnicos de ZIES fueron turismo, servicios a la comunidad y recursos naturales.</p>
<p>   Así se han llevado a cabo varias iniciativas entre las que cabe destacar la promoción turística del Camino de Santiago Sanabrés, con la puesta en marcha y mantenimiento de la web <a target="_blank" href="http://www.caminossinfronteras.org">www.caminossinfronteras.org</a>, o el acondicionamiento de senderos jacobeos, han añadido las mismas fuentes.</p>
<p>   El premio Eolo logrado con la integración de la eólica consiste en la grabación de un vídeo que reflejará los beneficios que esta energía ha generado en el municipio de Lubián, el cual se estrenará en la Convención Eólica que AEE celebra en Madrid los próximos 12 y 13 de junio.</p>
<p>   Además, Lubián será el centro de las actividades del Día Mundial del Viento el próximo 15 de junio.</p>
<p>   El jurado estuvo compuesto por cinco miembros: dos invitados externos, Luis Jiménez Herrero, director del Observatorio de la Sostenibilidad, y Pepa Mosquera, directora de la revista Energías Renovables; así como tres representantes de la Asociación: la presidente, Rocío Sicre, la directora de Comunicación, Sonia Franco, y Sheila Carbajal, de Relaciones Externas.</p>
<p>   El jurado, reunido en Madrid el pasado 25 de abril, decidió otorgar una Mención Especial a la Mancomunidad Intermunicipal del Sureste de Gran Canaria (compuesta por Agüimes, Ingenio y Santa Lucía) por su sensibilidad a la sostenibilidad en sus actividades y su proyecto de futuro.</p>
<p>Fuente: http://www.europapress.es/castilla-y-leon/noticia-lubian-zamora-gana-primer-premio-eolo-integracion-rural-energia-eolica-20120504194723.html. Creative Commons (CC)</p><br/><p align="right">-- <a href="http://energuia.com/wp-content/plugins/kalins-pdf-creation-station/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_21822" target="_blank" >¿Deseas el artículo en PDF?</a> --</p><br/><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fenerguia.com%2F2012%2F05%2Flubian-zamora-gana-el-primer-premio-eolo-a-la-integracion-rural-de-la%2F&amp;title=Lubi%C3%A1n%20%28Zamora%29%20gana%20el%20primer%20premio%20Eolo%20a%20la%20integraci%C3%B3n%20rural%20de%20la%20%E2%80%A6" id="wpa2a_100"><img src="http://energuia.com/wp-content/uploads/2011/12/compartir256.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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